Sanità privata in piazza a Roma

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    Gli operatori della sanita’ privata del Lazio sono scesi in piazza a Roma questa mattina contro il mancato rinnovo del contratto da oltre 14 anni. I manifestanti si sono radunati sotto la sede dell’Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari) in largo della Sanita’ militare, con bandiere, striscioni, fischietti e un grande banco con fette di anguria da offrire ai passanti, accompagnate dall’eloquente messaggio: ‘Siamo alla frutta’.

    Bersaglio dei manifestanti – radunati sotto le sigle sindacali Cigil, Cisl e Uil – gli imprenditori “predoni” della sanita’ privata che “per aumentre gli utili si rifanno sui lavoratori in attesa del rinnovo del contratto da 14 anni”.

    “Definire privata questo tipo di sanita’- ha detto all’agenzia Dire, il segretario regionale della Cisl Fp, Roberto Chierchiae’ un inganno, perche’ di fatto si tratta di sanita’ pubblica. Per garantire i livelli essenziali di assistenza (lea) alla collettivita’, le Regioni fanno ricorso alle strutture private accreditate che garantiscono una copertura del 40% degli stessi lea. Svolgendo in tutto e per tutto un servizio pubblico. Gli imprenditori dal canto loro, guardano agli introiti non rinnovando il contratto dei lavoratori”.

    “Chi vuole fare attivita’ imprenditoriale- ha aggiunto Chierchia- deve avere regole chiare, pena la decadenza dell’accreditamento. Su questo la Regione deve intervenire”.

    Durante il sit-in i manifestanti si sono quindi spostati a ridosso del cancello d’ingresso dell’Aris con una grande penna cartonata riportante la scritta ‘firmatelo’ riferita al contratto. La protesta odierna e’ solo una delle tante che si stanno tenendo in tutta Italia in questi giorni che culmineranno nello sciopero nazionale previsto il 16 settembre.

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