Scontri: processo per direttissima. All’esterno compaiono scritte ‘Reprimete e processate’

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    Sono stati affidati a cinque diverse sezioni del Tribunale penale i processi per direttissima contro 23 dei 26 manifestanti arrestati martedì scorso durante gli incidenti a Roma e ora accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Per altri 3 manifestanti finiti in carcere la Procura sta ancora valutando la loro posizione. Il giudizio, in particolare, è affidato alle Sezioni I, II, IV, V e X. È imminente la comparizione dei 23 arrestati tra le quali due ragtazze davanti ai giudici dell’udienza di convalida. Poi i difensori una volta completata la procedura potranno chiedere i termini a difesa per poter studiare la situazione e preparare i loro interventi. In previsione dell’inizio delle udienze attorno alla città giudiziaria di piazzale Clodio sono state dislocate numerose camionette di polizia e carabinieri. All’interno del Palazzo di Giustizia la vigilanza è stata rinforzata. All’esterno per il momento si è radunato soltanto un gruppetto di persone con striscioni sui quali compaiono scritte come «Reprimete e processate. La libertà per tutti – tutte. Ciò che non potete fare mai è fermare».

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