Soprintendenza: sepolture rinvenute in via Appennini già molto danneggiate foto

Roma – “In merito agli articoli stampa sul ritrovamento in un cantiere Italgas in via degli Appennini di salme di presunti garibaldini, la notizia oltreche’ bizzarra appare priva di fondamento”. Cosi’, in una nota, la Soprintendenza Speciale di Roma precisa che “dallo scavo sono invece emerse sepolture antiche”.

In particolare, si legge nel comunicato, “una tomba alla cappuccina, dove e’ stata rinvenuta una tegola con bollo, un piccolo balsamario in ceramica e una moneta molto rovinata, nonche’ poco distante altri resti ossei, misti a frammenti ceramici che, a un primo esame, coprono un arco cronologico dal I al IV secolo d.C. La presenza di spatolina in osso e’ indizio di una presenza femminile. Tutte le sepolture sono state pesantemente intaccate e rovinate dal passaggio dei precedenti sottoservizi. Una in particolare, di un individuo molto alto, presumibilmente di sesso maschile, presentava lo scheletro rannicchiato, su un fianco e le gambe coperte da una tegola anche essa di epoca romana”.

In generale, spiega infine la Soprintendenza, “si tratta di sepolture povere gia’ molto danneggiate che si trovano a poca distanza dall’antica via Nomentana, il cui tracciato basolato fu rinvenuto anche in uno scavo degli inizi del 1900, tra via Pola e viale Gorizia”.