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Spacciavano droga in prossimità delle fermate dei mezzi pubblici

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Ci sono voluti due mesi di indagini, con pattugliamenti diurni e notturni di vigili urbani in borghese sugli autobus in servizio nelle zone di Ponte di Nona, Cinecittà, Torpignattara e Corcolle, per scoprire uno spaccio di droga ben organizzato. Tre cittadini del Gambia vendevano dosi di eroina, cocaina e shaboo (sostanza stupefacente psicotropa sintetica solitamente utilizzata sul mercato della droga per l’arricchimento di sostanze da taglio) in prossimità delle fermate dei mezzi pubblici che al fabbisogno venivano utilizzati anche come comode vie di fuga. Grazie all’attività investigativa della Sezione di Polizia Giudiziaria dell’VIII Gruppo, coordinata dal comandante Antonio Di Maggio, sono emerse le modalità della vendita della droga. Contatti telefonici, appuntamenti alle fermate e incontri notturni permettevano agli spacciatori, confusi tra la folla, un commercio relativamente tranquillo celato dietro scena di vita quotidiana. La vendita era effettuata anche a bordo dei mezzi pubblici dove lo scambio tra lo spacciatore e il cliente avveniva solo poco prima della fermata per dare modo al pusher di scendere e dileguarsi tra la gente. Diverse invece le modalità del commercio notturno, dove gli extracomunitari agganciavano i clienti nel sottopasso della stazione di Centocelle, si facevano seguire sino alla fermata, e solo all’arrivo del convoglio, che avrebbe permesso loro la fuga, procedevano alla consegna della dose. Una volta individuate le dinamiche e la strategia dello spaccio tutte le fasi dei passaggi della droga sono state registrate e per i tre africani si sono spalancate le porte del carcere. Le indagini stanno proseguendo per valutare se effettivamente gli stupefacenti siano stati tagliati con sostanze dannose per aumentarne il valore commerciale.

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