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Sparò al vicino di casa dopo lite condominiale: 12 anni a Giancarlo Di Francesco

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Sparò contro il vicino di casa dopo quella che all’epoca sembrò l’ennesima lite condominiale. Per i giudici d’appello, fu comunque provocato; cosa, questa, che ha portato e alla riduzione di due anni della pena inflittagli nell’aprile scorso dal gup dopo il rito abbreviato. Dodici anni di carcere sono stati inflitti dalla I Corte d’assise d’appello di Roma a Giancarlo Di Francesco, accusato di omicidio in relazione alla morte di Massimiliano Garsevich, 31 anni, risalente all’ottobre 2010. Era il 22 ottobre di due anni fa quando Garsevich fu trovato senza vita all’interno della sua abitazione in via Domenico Giuliotti, nella zona periferica del Laurentino 38, a Roma. Aveva i segni di due colpi di pistola, uno alla testa e uno al torace, che ne avevano provocato la morte istantanea. Gli investigatori individuarono in Giancarlo Di Francesco l’autore dell’omicidio. Secondo la ricostruzione fatta al tempo tutto era scaturito da una lite condominiale. L’omicida si sarebbe prima allontanato da casa, successivamente tornando armato. I carabinieri, intervenuti poco dopo la sparatoria, fermarono Di Francesco sulle scale della palazzina mentre tentava di allontanarsi. La vittima si trovava in casa insieme con la convivente, che rimase illesa.

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