Sportelli bancomat manomessi, sei arresti

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    Sei persone arrestate in una sola settimana, sorprese a smontare apparecchiature per la clonazione da tre sportelli bancomat di via del Corso e piazza Venezia a Roma. I clonatori hanno manomesso gli sportelli per rubare i codici delle bande magnetiche e i pin delle carte di credito e bancomat degli inconsapevoli utilizzatori. Gli arrestati dovranno rispondere di di accesso abusivo al sistema telematico, intercettazione di comunicazioni telematiche, detenzione abusiva di codici d’accesso e installazione di apparecchiature atte a manomettere gli sportelli. A finire in manette sono stati due bulgari di 31 e 33 anni; poi un moldavo e un romeno di 20 e 24 anni, già conosciuti alle forze dell’ordine; nel terzo caso due bulgari di 27 e 32 anni, incensurati; tutti sorpresi dai militari a disinstallare le apparecchiature elettroniche. Il modus operandi è sempre lo stesso: lo skimmer, incollato sopra la fessura di inserimento delle carte, che carpisce i codici delle bande magnetiche e una microtelecamera che registra la digitazione dei codici pin delle ignare vittime impegnate nelle operazioni allo sportello. In pochi mesi, i carabinieri della stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato 19 cittadini stranieri, romeni, bulgari, due albanesi e un moldavo che avevano applicato sofisticati apparati elettronici agli sportelli bancomat di numerosi istituti di credito che hanno sede nel centro storico: via delle Muratte, piazza di Spagna, via Veneto, piazza San Pantaleo, via del Tritone, via Nazionale, via Cola di Rienzo, via Marsala, via del Corso, corso Vittorio Emanuele II, piazza Trevi, e piazza Venezia. (

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