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Tor Bella Monaca: ‘O Principe con tatuaggi torri e pusher

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Roma – ‘O Principe di Tor Bella Monaca si chiama Vincenzo Nastasi. Classe 1990, era lui fino a questa mattina il capo dell’organizzazione criminale disarticolata dai Carabinieri di Frascati grazie a un blitz che ha portato al suo arresto e a quello di altri 19 suoi sodali. Nastasi, che amava farsi chiamare come uno dei personaggi della serie Gomorra ma che nell’ambiente romano veniva anche chiamato ‘Bamba’, guidava un gruppo criminale di giovani e giovanissimi spacciatori, quasi tutti nati tra gli anni ’80 e ’90, al massimo alla fine dei ’70. Ragazzi di borgata, nati e cresciuti, pero’, non solo a Tor Bella Monaca, ma anche a San Basilio, Quarticciolo o Fontana Candida, periferie sociali e geografiche di Roma, sfilacciati lembi urbanistici all’estremo est della Capitale. Il centro della piazza di spaccio dell’organizzazione era via dell’Archeologia 64, a Tor Bella Monaca. Tanto e’ vero che ‘O Principe aveva scelto di celebrare la sua piazza di spaccio con un grande tatuaggio sul suo corpo. Sono gli stessi Carabinieri a spiegarlo nell’ordinanza: Nastasi, si legge, “si faceva tatuare a domicilio una delle torri di via dell’Archeologia, con il numero 64, davanti la quale era raffigurato un pusher che, in collaborazione con una vedetta, vendeva la droga ad un acquirente”. Il giro di affari gestito da ‘O Principe in questi ultimi mesi e’ stato molto alto: secondo gli inquirenti si parla di circa 200mila euro al mese. Soldi in parte reinvestiti, come nel caso della sala giochi “I Scugnizzi”, di sua proprieta’, aperta a pochi metri dalla sua residenza in via dell’Archeologia, ed in parte spesi tra sfarzi e lussi. Spicca, tra quest’ultimi, una tv al led in bagno, davanti al Wc, e opere d’arte, a partire da una statua di una pantera laccata di nero a guardia della sua abitazione. Cosa che, pero’, non ha fermato i Carabinieri che questa mattina all’alba lo hanno arrestato.

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