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Treviso, incassava gli stipendi intestati a supplenti fantasma: arrestato

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L’economo era considerato persona integerrima, ma conduceva una vita considerata al di sopra delle sue possibilità che gli venivano dal suo modesto stipendio. Le indagini conseguenti hanno portato al suo arresto: secondo gli investigatori, l’uomo incassava gli stipendi che erano destinati a supplenti fantasma.

L’amministratore dell’istituto Comprensivo Povegliano-Villorba, che raggruppa nove scuole trevigiane tra elementari e medie, è stato arrestato dalla squadra mobile di Treviso per essersi impossessato di circa 200 mila euro facendoli passare come somme destinate a professori supplenti che erano tali solo sulla carta.

L’uomo e’ accusato di peculato. La mobile ha anche posto sotto sequestro preventivo due case, una a Trieste e l’altra a Treviso, oltre a un’auto di grossa cilindrata.

La vicenda è stata scoperta per caso da una dipendente della scuola che era andata dall’indagato, a casa per malattia, per prendere le chiavi della cassaforte. Ha così notato sul campanello della casa un cognome (quello della madre dell’indagato) che aveva spesso visto nella lista dei pagamenti per i supplenti, ma che nessuno aveva però mai conosciuto.

La dipendente ne ha parlato col direttore del Comprensorio che, dopo un sommario accertamento che ha avvalorato i sospetti, si è rivolto alla polizia.

L’indagato, fino a ieri considerato nell’ambiente scolastico un professionista integerrimo, vive solo con la madre e conduceva una vita sopra le sue possibilità, non privandosi di nulla: vacanze in resort ed auto di lusso, ristoranti e anche centro benessere pagando 7 mila euro per un soggiorno esclusivo di massaggi.

Le indagini proseguono per verificare se oltre alle decine di inesistenti supplenti, l’economo scolastico, che ha anche un conto corrente in Svizzera, si sia accaparrato illegalmente altro denaro con altri espedienti.

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