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TRUFFA DELL’INCID​ENTE SU AUTOSTRADA ROMA FIUMICINO

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“Chiedo che la polizia stradale e i carabinieri concentrino i loro sforzi sull’autostrada Roma Fiumicino, perché in questo periodo mi stanno giungendo segnalazioni preoccupanti da parte di cittadini caduti nel trucco dell’incidente ad opera di abili truffatori con accento campano. Nulla di nuovo rispetto alla truffa dello specchietto. Quel che è grave è che i malviventi stanno facendo accostare le vittime sulla corsia di emergenza autostradale, facendole violare le norme del codice della strada ed esponendo al grave pericolo di incidenti sia l’automobilista malcapitato, che tutti coloro che viaggiano verso Fiumicino o, viceversa, verso Roma. Dopo aver indotto il malcapitato ad accostare, una volta sceso dall’auto, il malvivente crea la prova dell’urto scalfendo l’autovettura della vittima con della carta vetrata o altri oggetti abrasivi nascosti tra le mani. Infine, mostra un danno preesistente sulla propria auto e rivendica un risarcimento per contanti di qualche centinaia di euro”. Lo denuncia in una nota Marco Giudici, consigliere del Municipio XVI del Popolo della Libertà.

“E’ necessaria un’azione repressiva da parte delle forze dell’ordine ed un’opera di informazione e sensibilizzazione – prosegue Giudici -, anche tramite l’utilizzo dei pannelli luminosi autostradali a messaggio variabile, per far conoscere i pericoli e le normative riguardanti la sosta in corsia di emergenza autostradale ed invitare a contattare le forze dell’ordine quando si sospetta una truffa. I cittadini del quadrante ovest di Roma sono particolarmente esposti a questo pericolo ed anche la mia famiglia conta una signora truffata la scorsa settimana. Invito, pertanto, tutti i malcapitati a non pagare in presenza di un minimo dubbio. Piuttosto, di fronte alle pressanti richieste del truffatore, bisogna mettere al sicuro se stessi e i propri effetti personali, magari chiudendosi in auto. Altrimenti si può temporeggiare con il modulo CID o con il telefono, chiamando ed attendendo l’arrivo delle forze dell’ordine. Dall’altra parte – conclude Giudici – chiedo che l’Anas, il prefetto e il questore si impegnino e collaborino per catturare chi, per rubare qualche centinaia di euro, raggira persone oneste ed espone al pericolo di vita gli automobilisti. Un fatto gravissimo che denuncerò domattina con un esposto alla Procura della Repubblica”.

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