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Vicolo Casal Lumbroso, brucia la casa della compagna dopo una lite

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I Carabinieri della Stazione di Ponte Galeria, con la collaborazione dei Carabinieri della Compagnia di Ostia, hanno arrestato due fratelli, O.I. 19enne e O.E. di 18 anni, entrambi romani ma figli di cittadini montenegrini e residenti in un residence comunale di Vicolo Casal Lumbroso, con l’accusa di incendio doloso e danneggiamento aggravato. Tutto ha avuto inizio ieri pomeriggio quando O.I., per motivi non ancora chiari, a seguito di un acceso diverbio avuto con la compagna, G.V. 31enne romana, è scappato via minacciando che avrebbe incendiato l’intero palazzo. La donna, conoscendo il carattere violento del giovane ha avuto paura e, per timore che potesse concretizzare la sua minaccia, ha deciso di passare la notte fuori a casa di alcuni parenti. Questa mattina verso le 4 circa, una segnalazione al 112 ha informato i Carabinieri di un incendio di vaste dimensioni, divampato nel residence di Vicolo Casal Lumbroso. Subito è scattato il piano d’intervento e, nel giro di pochi minuti, sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e ambulanze accertando, che l’incendio era stato appiccato nella casa della donna. Grazie alla collaborazione di alcuni testimoni, i carabinieri non hanno avuta difficoltà a ricostruire la vicenda e a individuare i responsabili. Quando si sono visti scoperti, i due fratelli hanno ammesso le loro colpe e, per questo, sono stati arrestati e condotti nel carcere di ‘Regina Coeli’ dove saranno interrogati dal Giudice nelle prossime ore. Verso le 9 quando ormai la situazione stava ritornando alla normalità, un altro ospite del complesso, un marocchino H.M. 36enne, anch’egli noto alle forze dell’ordine, in completo stato di ubriachezza è uscito dal suo appartamento e, con una mannaia ha inveito nei confronti dei coinquilini, che nel frattempo erano scesi in strada, minacciandoli di morte. Una guardia giurata appartenente ad un Istituto di Vigilanza romano, di turno nel complesso, è riuscita a disarmare l’uomo e a condurlo nel suo appartamento ma, poco dopo, è ritornato in strada, questa volta armato di due coltelli di grosse dimensioni e dopo aver minacciato la guardia giurata che lo aveva poco prima disarmato, l’ha colpita con un fendente alla mano procurandole una lieve lesione. I carabinieri, poco distanti, ancora impegnati per l’arresto dei due fratelli, sono intervenuti ed hanno arrestato anche il marocchino con l’accusa di lesioni personali volontarie aggravate, reato del quale risponderà domani mattina nelle aule del Tribunale di Roma.

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