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Viterbo, anziano ridotto in coma dopo rapina in villa: arrestati 4 romeni

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Quattro romeni sono stati arrestati per la rapina nella villa di un anziano di 81 anni, Ausonio Zappa, fondatore della nuova accademia belle arti di Milano e di quella di Viterbo, ridotto in fin di vita dai malviventi. I quattro, un 19enne, un 20enne, un 22enne e un 25enne, dovranno ora rispondere in concorso di rapina aggravata, sequestro di persona e tentato omicidio. Secondo quanto ricostruito, intorno alle 2.10 della scorsa notte una pattuglia della stazione carabinieri di Bagnaia impegnata nei controlli disposti e coordinati dal comando Provinciale di Viterbo, ha fermato in località La Quercia un’auto sospetta, una Bmw con vecchia targa, con a bordo due pregiudicati romeni, già conosciuti alle forze dell’ordine. I carabinieri insospettiti li hanno prima inseguiti, visto però il perdurare della loro presenza in zona hanno deciso di procedere nuovamente ad un secondo controllo, durante il quale i due romeni hanno ricevuto ed effettuato alcune chiamate, nella loro lingua madre. Il controllo è stato sospeso quando la pattuglia dei carabinieri ha notato due macchine di un istituto di vigilanza privato sfrecciare in direzione di strada romana. Una volta giunti sul posto i carabinieri capendo la gravità di quanto accaduto e ricollegando il controllo fatto poco prima hanno dato il via immediatamente alle ricerche della Bmw tramite l’operatore della Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Viterbo. La macchina, con quelli che poi saranno identificati quali i «pali», è stata fermata da un altro servizio preventivo notturno della stazione carabinieri di Vignanello. Da qui si è arrivati all’identificazione anche dei due autori materiali, altri due romeni, anche loro noti alla giustizia, che sono stati bloccati all’interno della loro abitazione, dove sono state trovate le chiavi dell’auto di proprietà della vittima e all’interno della lavatrice, in funzione, anche gli abiti sporchi di sangue. È al vaglio degli investigatori la posizione di due donne connazionali presenti all’interno dell’abitazione dove i Carabinieri hanno fatto irruzione.

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