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Centinaio: No a vino annacquato. Difenderemo il made in Italy

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    Centinaio: No a vino annacquato. Difenderemo il made in Italy –

    “L’Europa non smette mai di sorprenderci. In negativo. Pochi giorni fa il via libera al commercio di larve delle tarme della farina. Adesso la proposta di aggiungere acqua al vino togliendo l’alcol. Stiamo assistendo a una pericolosa deriva. In tutte le sedi, e con tutti gli strumenti, diremo no a politiche quantomeno inopportune che sembrano orientate a penalizzare le nostre eccellenze”. Così il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio (nella foto) in un comunicato.

    “Prima – ricorda Centinaio – il tentativo di inserire nelle etichette di bevande alcoliche un messaggio di allarme per la salute, al pari delle sigarette. Ora l’ipotesi di dealcolazione parziale e totale come nuova pratica enologica. C’è da chiedersi con quale obiettivo. Quello di favorire le bevande annacquate o il vino in bustina dei wine kit con cui i Paesi del Nord Europa imitavano il Made in Italy?

    “L’Ue – aggiunge Centinaio – non dia il semaforo verde a una pratica finora considerata sleale, una frode a danno del consumatore e della nostra economia. Che fine farebbe il nostro patrimonio di Docg, Doc, Igt? Difendiamo tutte le denominazioni che fanno grande il Made in Italy e che tutto il mondo ci invidia. Ci batteremo con ogni mezzo per difendere quello che è il nostro ambasciatore d’eccellenza e parte integrante della Dieta Mediterranea. Nonché – conclude Centinaio – un tassello fondamentale per l’economia reale del paese”.

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