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Addio a George Michael, icona incompresa

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È morto ieri nella sua residenza londinese George Michael. A causare il decesso del 53enne cantante britannico di origine greco-cipriota, è stata un’insufficienza cardiaca, come comunicato dal manager dell’artista.

George Michael fondatore degli WHAM!

Fondatore degli WHAM!, uno dei gruppi di maggior successo degli anni ’80, insieme a Andrew Ridgeley, (“Careless Whisper”, “Last Christmas” o “Wake me up before you go go”, sono solo alcune delle loro hit indimenticabili), George Michael decise, ad un certo punto della sua carriera, di intraprendere la carriera solista.

George Michael

George Michael

“Faith”, il suo primo album uscito nel 1987, ottenne un successo senza precedenti, vendendo in totale oltre 17 milioni di copie. Ma l’artista si rese conto che la sua immagine pesava più del suo talento, ed all’inizio degli anni’90 decise di dare una svolta alla sua carriera, pubblicando l’inedito “Listen Without Prejudice Vol.1”, un disco molto più maturo dei precedenti, che però risentì del fatto che il cantante decise di non comparire in pubblico. Ciò creò degli screzi con la sua casa discografica, che boicottò il disco, ma nonostante ciò, le vendite dell’album superarono gli 8 milioni di copie.

George Michael: la sua musica

Di George Michael, il cui genere musicale spaziava dal pop al rhythm and blues fino al soul, non si possono non ricordare la straordinaria voce e il grande carisma sul palco.

Memorabili i duetti con Aretha Franklin (“I knew you were waiting for me), Elton Johh, (“Don’t let the sun go down on me”), e soprattutto la sua indimenticabile performance con i Queen al Freddy Mercury Tribute Concert nel 1992. La sua interpretazione di “Somebody to love” ha fatto ritenere a molti che George Michael sarebbe stato l’unico cantante in grado di sostituire in maniera egregia il grande Freddy Mercury scomparso nel novembre dell’anno precedente.

Le incomprensioni con la sua casa discografica, la Sony, sfociarono in un lungo periodo di silenzio discografico, conclusosi poi con l’uscita dell’album “Older” nel 1996.

George Michael: l’arresto

Nel 1998 è la vita privata dell’artista ad assumere un ruolo di primo piano, quando venne arrestato per condotta immorale in un bagno pubblico nel parco cittadino di Beverly Hills. Dopo aver ottenuto il patteggiamento, Michael venne multato per 810 dollari e condannato a 80 ore di lavoro socialmente utile. A seguito di questo incidente George fece coming out, dichiarando pubblicamente la sua omosessualità.

Subito dopo realizzò un video per il suo singolo “Outside”, chiaramente ispirato ai fatti del 1998.

Nel 2004 uscì il suo album “Patience”, e nello stesso anno realizzò “A different story”, film-documentario che ripercorse la sua vita e la sua carriera, presentato al Festival di Berlino del 2005.

Dopo un periodo in cui aveva ponderato l’ipotesi di ritirarsi dalle scene, George Michael annunciò una serie di concerti con un’orchestra sinfonica, il “Symphonica Tour”, nel 2011.

Nel 2012, chiuse invece le Olimpiadi di Londra 2012 esibendosi con due sue grandi successi: “Freedom” e “White Light”.

Nella sua vita, il cantante avrebbe ammesso più volte di aver avuto due grandi dolori: la morte del compagno Anselmo Feleppa, nel 1993, e la scomparsa della madre, avvenuta poco dopo. Tutto questo, lo trascinò in una spirale di depressione che lo segnò profondamente.

Nella sua carriera, George Michael ha venduto 100 milioni di dischi, diventando a tutti gli effetti uno degli artisti di maggior successo dagli anni Ottanta ai giorni nostri.

Sylvia Fortini

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