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Al Teatro India debutta THE HISTORY BOYS

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Al Teatro India debutta THE HISTORY BOYS

di Alan Bennett per la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani

traduzione Salvatore Cabras e Maggie Rose

con Elio De Capitani, Ida Marinelli, Gabriele Calindri, Marco Cacciola,

Giuseppe Amato, Marco Bonadei, Angelo Di Genio, Loris Fabiani, Andrea Germani, Andrea Macchi, Alessandro Rugnone, Vincenzo Zampa

luci Nando Frigerio

produzione TEATRIDITHALIA

in scena dal 2 al 13 maggio

Spettacolo vincitore di 3 Premi Ubu 2011: Miglior spettacolo, Miglior attrice non protagonista a Ida Marinelli, Nuovi attori under 30 al gruppo dei ragazzi

Mercoledì 2 maggio alle ore 21.00 al Teatro India di Roma debutta THE HISTORY BOYS, la commedia del celebre drammaturgo inglese Alan Bennett nella versione pluripremiata di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, il cui successo è stato confermato dai tre Premi Ubu 2011 assegnati come Miglior spettacolo, Miglior attrice non protagonista a Ida Marinelli e Nuovi attori under 30 al gruppo dei ragazzi.

Una pièce sul ruolo dell’educazione e della cultura che Bennett indaga mettendo in scena il rapporto tra docenti e studenti per raccontare la società e il sistema dei suoi valori. Potere e conoscenza si scontrano e si ricompongono sul palcoscenico della scuola, luogo del sapere ma soprattutto del passaggio e dell’accesso alla vita.

La commedia – scritta nel 2004 e vincitrice di sei Tony Award e trasformata in film nel 2006 – racconta di un gruppo di adolescenti all’ultimo anno di college, impegnati con gli esami di ammissione all’università. Sono ragazzi molto diversi tra loro ma affiatati: dal leader della classe, il donnaiolo Dakin, al fragilissimo Posner, innamorato – per nulla segretamente – di lui, fino al poco convenzionale Scripps in crisi spirituale. L’insegnante di inglese, Hector (“irresistibile” Elio De Capitani), e quella di storia, Mrs Lintott (Ida Marinelli), cercano di stimolare la loro curiosità al di là dei percorsi consueti e preconfezionati, infischiandosene del prestigio, delle tradizioni, dei primati e dei punteggio scolastici, mentre il preside (Gabriele Calindri), per buon nome della scuola, li vorrebbe tutti a Oxford o Cambridge. Si apre così uno scontro che vedrà scendere in campo anche un giovane professore, cinico e ambizioso (Marco Cacciola), incaricato dal preside di dare una “ripulita” allo stile dei ragazzi per renderlo più brillante, “giornalistico” e più spendibile al “supermercato del sapere”, con buona pace della ricerca storica e dei dibattiti di metodologia.

La commedia ci introduce da subito nel mezzo delle lezioni di Hector, dove domina un clima anticonformista, si citano a memoria poesie di Auden o Withman, ma anche vecchi film o canzoni (con tanto di accompagnamento al piano), creando relazioni e connessioni apparentemente senza una precisa finalità. Ma non saranno questi metodi così poco ortodossi a costringere il professore alla pensione anticipata (e a condurre verso un finale inaspettatamente tragico), bensì il suo “vizietto” di palpeggiare gli studenti più dotati.

In scena, accanto ai “professori” Elio De Capitani, Ida Marinelli, Gabriele Calindri e Marco Cacciola, un gruppo di otto giovani che ha conquistato collettivamente il premio Ubu Nuovi attori under 30: Giuseppe Amato, Marco Bonadei, Angelo Di Genio, Loris Fabiani, Andrea Germani,  Alessandro Rugnone, Vincenzo Zampa e il pianista Andrea Macchi. 


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