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Al Teatro Quarticciolo “La città di Plastica” il 22 e 23 febbraio contro il femminicidio

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TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO

Via Ostuni, 8  – Roma 

Sabato 22 febbraio, ore 21.00 e domenica 23 febbraio 2014,ore 18.00

Compagnia della Luna

presenta

LA CITTA’ DI PLASTICA

nel giardino dei sogni

di Silvia Resta e Francesco Zarzana

con Claudia Campagnola

scena Camilla Grappelli e Francesco Pellicano

suono David Barittoni  aiuto regia Maria Castelletto

regia Norma Martelli

poesia di Forough Farrokhzad letta da Antonella Civale

produzione: Nicola Piovani per Compagnia della Luna

 

La Città di plastica - HANIFATre donne contemporanee. Neda, Hanifa e Rose. Tre voci dalle cronache dei nostri tempi.

Dall’Iran, la voce di Neda Salehi Agha Soltan, la studentessa uccisa a Teheran durante le proteste divampate dopo le elezioni presidenziali di Ahmadinejad del 2009 e barbaramente represse dal regime. Grazie alla diffusione di un video amatoriale che ne ha documentata la morte, il suo nome è velocemente diventato un grido di protesta in tutto il mondo, scandito dagli oppositori al regime.

In persiano Neda significa “voce” o “chiamata” e per questo il suo nome è diventato  la “voce dell’Iran” e il suo volto,  un simbolo di tutti i manifestanti per la democrazia

Dall’Afghanistan, la storia di Hanifa. Volti sofferenti e sguardi di paura, sono quelli della schiavitù in cui sono ridotte, poco più che bambine, le donne afgane vendute dai loro padri a mariti troppo vecchi, troppo violenti.  E’ lo strazio di migliaia di giovanissime ragazze che per sfuggire ai matrimoni combinati, scelgono di darsi fuoco. Si cospargono di benzina e si bruciano. Alcune muoiono, altre finiscono ustionate a vita.

È la loro dannata strada per la libertà.

Dal Kenya, l’ultima protagonista: si chiama  Rose. Come le rose che lei va a tagliare nelle serre sul lago Neivasha. Le giovani tagliatrici, prive di qualsiasi protezione, sono costrette, per pochi dollari, a respirare polveri tossiche e concimi killer dieci ore al giorno, sotto i teloni trasparenti a più di quaranta gradi. Una città di plastica sorta per il profitto delle multinazionali, che produce tumori e fiori.

Fiori che finiscono in occidente, comprati e scambiati come simbolo d’amore.

“Ho incontrato tante donne sulla mia strada di cronista. Ricche e povere. Sottomesse e ribelli. Vittime di violenze e di abusi, o attive protagoniste della loro vita. Ho capito che non ce n’è una, in fondo, che non abbia lo stesso sogno. Lo stesso bisogno di libertà. Ho conosciuto Rose e Hanifa, e non le dimentico. Portare in teatro il loro sogno spezzato è la mia piccola dedica.”   Silvia Resta

“Scrivere un testo sui diritti umani e sui diritti delle donne in particolare, è sempre un atto doveroso che diventa spesso denuncia. E basta solo dare uno sguardo alle situazioni internazionali per capire che c’è molto da fare. E ancora una volta è il linguaggio del teatro, che dà voce a chi non ce l’ha. La città di plastica offre al pubblico le storie di tre ragazze, tutte drammaticamente autentiche e drammaticamente reali, come quelle di tante che nel mondo non riescono a raggiungere i loro sogni e le loro speranze.”  Francesco Zarzana

Media:

http://www.nicolapiovani.it/Piovani/index.php/it/menuappuntamenti/18-appuntamenti/129-cittapla

 

Gli autori

Francesco Zarzana, giornalista, scrittore e autore tea­trale, è fondatore e curatore della rassegna teatrale T… come Teatro e di Buk-Festival della piccola e media edito­ria di Modena. È presidente dell’associazione culturale Progettarte. Ha scritto, tra gli altri: La scure su Davide. Le leggi razziali del 1938 (con Susanna Miselli, Franco Angeli Editore, 2005); Il Pascolo dei Cammelli (con Susanna Misel­li, Infinito Edizioni, 2006); Il cimitero dei pazzi (Infinito Edizioni, 2010), L’ultima bracciata (Infinito Edizioni, 2012). Per il teatro ha scritto ‘La grande volata’, ‘Con Buona Pace’,  La città di plastica (con Silvia Resta).

Silvia Resta. Giornalista televisiva, ha lavorato prima a Telemontecarlo, poi a La7, dove è tuttora Inviato Speciale del Telegiornale e del programma ‘Reality’. Ha seguito per anni la cronaca giudiziaria, realizzando servizi e reportage su mafia, criminalità e terrorismo. E’ stata inviata in Afghanistan e Kenya  per la sua testata televisiva.

Il Teatro Biblioteca Quarticciolo rientra nel Sistema Casa dei Teatri e della Drammaturgia contemporanea,

promosso dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale e gestito da Zètema Progetto Cultura con la direzione di Emanuela Giordano.

 

TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO

Via Ostuni, 8 (Tra via Prenestina e viale Palmiro Togliatti)

Info e prenotazioni Botteghino: tel. 06.98951725 fax 06.98951726

(dal martedì al sabato 11.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00 e nelle sere di spettacolo dalle 20 alle 21.30 – domenica 16.00 – 19.00)

promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

www.teatrobibliotecaquarticciolo.itwww.casadeiteatri.roma.it

pagina facebook Teatro Biblioteca Quarticciolo

Biglietti intero 10 euro, ridotto 8 euro

Orario Spettacoli serale ore 21,00; pomeridiana ore 18,00

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