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Auditorium, Dosal: “Amo Roma, questa città è il massimo”

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Di questi tempi è difficile ascoltare un’appassionata dichiarazione d’amore nei confronti di Roma e dei romani. Eppure lo spagnolo Josè Dosal, 55 anni, da quasi tre anni amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, che gestisce l’Auditorium Parco della Musica, non ha dubbi: “Roma è il massimo.

E la cultura è Roma. Ciò che più mi ha colpito da quando vivo qui è il livello di sensibilità della gente di Roma, la profondità che si sente. E’ l’anima di Roma. E’ Roma stessa”. L’amore per Roma è l’aspetto più forte che emerge dall’intervista che Dosal ha rilasciato all’agenzia Dire.

Il 31 ottobre 2018 saranno tre anni da quando è alla guida dell’Auditorium. “Sono stati tre anni meravigliosi, i più importanti della mia vita dal punto di vista professionale. L’Auditorium è il tempio della cultura. A me piace tantissimo dire ‘Non c’è tanta cultura a Roma, perchè Roma è la cultura’.

E’ un aspetto, questo, che non dobbiamo mai dimenticare. Quando sono arrivato all’Auditorium avevo promesso che avrei portato un livello alto di qualità dell’offerta culturale e credo di esserci riuscito. Con tutta la squadra che lavora all’Auditorium abbiamo disegnato una strategia a lungo termine che ha portato anche a ‘rivisitare’ i festival, come Equilibrio, Libri Come, il Festival delle Scienze”.

Il 2017 è stato l’anno dei record per l’Auditorium, che ha fatto registrare 395 mila spettatori (+7% rispetto al 2016) e ben 617 eventi. Come ci è riuscito? “Stando sul pezzo ogni giorno, lavorando tanto, facendo parlare tutte le squadre dell’Auditorium- ha spiegato Dosal- Questa è una macchina complessa e deve essere gestita ora dopo ora e con un grande senso d’amore. Oggi abbiamo tutti spettacoli di qualità e questo ha fatto sì che l’Auditorium sia il più importante polo culturale d’Europa”.

“OTTIMO RAPPORTO CON COMUNE ROMA E REGIONE LAZIO”

“Con tutti i soci fondatori ho un ottimo rapporto. Da quando sono arrivato ho trovato rispetto e mai ho sentito nei miei confronti delle imposizioni. Si è rispettato un pensiero strategico e una maniera di fare”. Così l’amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Josè Dosal, in un’intervista con l’agenzia Dire, ha risposto sul rapporto con le Istituzioni.
“Da parte del Comune di Roma mi è piaciuta molto la voglia di coinvolgere tutte le istituzioni culturali per organizzare sia l’Estate romana che il Natale di Roma– ha continuato Dosal- In questo modo ogni istituzionale ha potuto mettere a disposizione dei cittadini il proprio meglio”.

E’ di qualche giorno fa l’accordo con il Municipio II per la gestione dell’area pedonale. “Sono orgogliosissimo di aver risolto un problema che si portava avanti da oltre quindici anni. Questa vicenda mi ha consentito di conoscere la burocrazia italiana, ma quando c’è l’intenzione di lavorare bene e ci si mette l’anima, i risultati si portano a casa. Adesso i cittadini romani potranno avere, per esempio a Natale, un bellissimo mercatino e una pista di ghiaccio. E’ un’area perdonale che meritava l’Auditorium e la città di Roma”.

“‘ROMA SUMMER FEST’ PIÙ IMPORTANTE FESTIVAL D’EUROPA”

“Il ‘Roma Summer Fest’ è il più importante festival europeo“, ha dichiarato Josè Dosal. “Abbiamo cambiato nome al Festival (da ‘Luglio Suona Bene’, ndr) non solo perché la manifestazione è ora lunga due mesi- ha continuato Dosal- ma soprattutto perché abbiamo deciso di ‘aprirlo’ alle gente di Roma con un parterre in piedi nella Cavea. Adesso si può ballare, è un posto dove la musica ti fa affiorare la voglia di scatenarti e divertirti, proprio come è accaduto con il doppio sold out degli Arctic Monkeys“.

I dati sulle presenze e la vendita dei biglietti confermano il successo della manifestazione. “Finora siamo arrivati a 30 mila spettatori e a luglio sono in arrivo nomi di primissimo piano: Alanis Morrisette, James Blunt, Ringo Starr, i King Crimson, ma voglio dedicare un momento anche agli Hollywood Vampires, il gruppo formato da Alice Cooper, Joe Perry e Johnny Depp. Sarà un evento speciale per Roma. Da spagnolo dico che neanche in Spagna succedono cose così”.

Dal primo luglio, inoltre, inizierà la programmazione anche alla Casa del Jazz, con oltre trenta concerti fino al 5 agosto. “Questa è una grande novità- ha concluso Dosal- Sono orgoglioso e onorato perché il Comune di Roma, dentro l’Estate romana, ha pensato alla Fondazione musica per Roma per gestire Casa del Jazz. Parliamo di trenta concerti con dei grandi del jazz come Danilo Rea, Avion Travel, Monica Molina, Steve Coleman e Chano Dominguez. E’ un programma di grandissima qualità”.

“PROMETTO QUALITA’, LO MERITANO I ROMANI”

“Per la prossima stagione non posso rivelare nomi, ma dico solo che manterrò la promessa sulla qualità dell’offerta culturale che una città come Roma merita”. Così l’amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Josè Dosal,

“Amo Roma, sono romano, la mia famiglia è a Roma e ho sviluppato un senso di appartenenza alla città- ha aggiunto Dosal- Questo mi ha permesso di capire il senso estetico del cittadino romano, che merita il massimo, e la musica e la cultura fanno dimenticare tutto quello che di brutto succede nella città. Bisogna sfruttare l’Auditorium, che è di Roma e di tutti i romani”.

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