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Aurora: a Roma il mio canto senza confini

Roma – “La musica apre, fa sentire, anche il tuo dolore, e cosi’ ti aiuta a capire quello degli altri”. Aurora Aksnes, 23 anni appena compiuti, cantautrice e produttrice, per milioni di appassionati semplicemente Aurora, e’ arrivata a Roma poche ore fa.
Mercoledi’ sara’ in scena all’Auditorium Parco della musica con i brani dell’album d’esordio ‘All My Demons Greeting Me as a Friend’ e con le nuove tracce di ‘Reverse’. Nell’intervista con l’agenzia Dire non parla pero’ solo di premi vinti nella sua Norvegia, dell’esclusiva al Roma Summer Fest, di accostamenti con Lana Del Rey o con Bjork o di visualizzazioni record su Youtube.
“Paragonano la mia voce a quella di un angelo, forse perche’ con quelle vibrazioni faccio commuovere e piangere” dice Aurora.
“Sento di esprimere la mia anima piu’ profonda; e mi rendo conto che la musica da’ allo stesso tempo responsabilita’ e potere: potere, anzitutto, di aiutare gli altri”.
Non solo hit e premi, dallo Spellemannprisen che l’ha lanciata in poi: c’e’ un legame tra le note, l’anima e il mondo.
“Con la musica imparo a conoscermi, la mia musica mi conosce meglio di me stessa” dice la cantante. Convinta che ci sia “anche altro la’ fuori”, anzitutto la possibilita’ di entrare in relazione e oltrepassare le frontiere. “La musica ci avvicina perche’ esprime cio’ che come esseri umani abbiamo in comune, le nostre paure, i nostri desideri e i nostri bisogni”.
Aurora e’ nata a Stavanger, tra i fiordi della Norvegia, dove Stato significa servizi, impegno contro esclusione e poverta’. E questo modo di vedere le cose la cantante lo porta in giro per il mondo, anche in Italia, senza preoccuparsi piu’ di tanto di passaporti e frontiere.
“Si nasce in un posto o in un altro per pura coincidenza” risponde a chi le fa notare che oggi di confini si parla forse ancora piu’ che in passato. “Bisogna essere aperti alle migrazioni, facendo attenzione alla capacita’ effettiva di accogliere ma sempre pronti a condividere cio’ che si ha con gli altri”.

Un’apertura, questa, che deve nutrirsi di fiducia negli altri.
“Ero una bambina un po’ strana ma anche molto felice” ricorda Aurora della scuola e delle due sorelle maggiori preoccupate che per quelle mode un po’ bizzarre i compagni potessero prenderla di mira. Gli episodi di bullismo, quelli che ci sono stati, non hanno lasciato il segno e anzi hanno fatto crescere il coraggio.
“Alla fine l’amore vince sempre, poco importa quale strada tu scelga, se sei attratto da un uomo o una donna” dice Aurora, citando il video del suo brano ‘Queendom’: “Dobbiamo semplicemente seguire il nostro istinto perche’ l’amore e’ l’unica cosa che abbiamo e non dobbiamo imprigionarlo”.
Si parla di liberta’ e di diritti, ricordando un’altra ragazza arrivata a Roma dalla Scandinavia. “Greta Thunberg ha ragione a dire che dobbiamo agire subito, che il Pianeta non e’ nostro e che lo abbiamo preso in prestito ai nostri figli” dice Aurora. La sua idea e’ che, anche qui, le note possono fare la differenza: “La maggioranza delle persone non vuole lezioni, ma e’ pronta a impegnarsi; la musica sa ispirare e, allora, e’ lo strumento piu’ adatto”.