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Avengers: Infinity War – Recensione

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Thanos è pronto, la sua ricerca delle gemme dell’infinito è iniziata. È giunto il momento che la sua strada si incroci con quella degli eroi più potenti della terra: gli Avengers.

Ne è passato di tempo da quel 2008 che inaugurò il Marvel Cinematic Universe, ne è passato di tempo dal nostro primo incontro con uno strafottente Tony Stark, negli anni abbiamo conosciuto nuovi personaggi, li abbiamo amati, li abbiamo odiati, ci siamo schierati e ci siamo scontrati ma niente avrebbe potuto mai preparare né noi né loro alla venuta di Thanos, il folle titano.

Senza troppi giri di parole, Thanos è il vero protagonista della pellicola, è il personaggio maggiormente presente su schermo ed è uno dei migliori villain della storia del cinema (si, avete letto bene)! Possente, spaventoso, prepotentemente si prende il suo posto tra i cattivi più iconici pur facendoci sorgere un tremendo dubbio: e se non fosse così cattivo?

La caratterizzazione del personaggio, egregiamente interpretato da Josh Brolin, infatti è approfondita, ricca di sfaccettature e ci pone davanti a un “cattivo” lontanissimo dagli stereotipi più classici, non spinto dall’odio, dal desiderio di vendetta o dalla bramosia di potere, ma con un piano razionale e sensato; un “cattivo” che concepisce il sacrificio, che soffre ed è spinto dalla voglia di non ripetere gli errori del passato.

Se il villain ruba la scena i nostri però non si arrendono mai; i Russo dividono saggiamente (quasi inevitabilmente visto la mole di protagonisti in gioco, più di 20 in totale!) in “squadre” gli eroi a cui tanto ci siamo affezionati e fanno il tutto con una normalità ed una coerenza tale per cui tutto ha semplicemente senso! si assiste impotenti e incantati alla spettacolare danza della regia passando da uno scontro fisico a uno scontro emotivo, da un colpo di scena che fa urlare “wow” all’intera sala ad un altro che la fa calare in un silenzio di tomba; una danza sempre più ritmata, un crescendo di emozioni che porteranno all’epico scontro finale senza neanche accorgersi delle due ore e mezza di durata complessiva.

Tutto è coordinato in maniera perfetta, accompagnato da una perfetta colonna sonora e non farsi coinvolgere emotivamente da questa pellicola è veramente difficile.

Ma allora Infinity war è solo un gran bel film di supereroi? No, è molto di più.

Il film dei fratelli Russo sfida la storia, il canone e il suo stesso pubblico, rischiando come mai prima ma vincendo su ogni fronte.

Si ride (il giusto, state tranquilli), si soffre (tanto), si lotta, si tifa e ci si interroga (per minuti, ore, giorni interi dopo la visione); Infinity war è un mix perfetto dei 10 anni di cinema che porta a compimento, riuscendo però dove non si era mai riusciti prima.

Luca Silvestri

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