Bale canta Roma, una dichiarazione d’amore/odio per un viaggio in musica e cantautorato

Una sorella pianista, mamma che gli insegnava le canzoncine (o le utilizzava come potente arma soporifera) e infine papà strimpellatore e divoratore di musica di tutti i generi e a tutte le ore. E’ in questo clima che la passione di Luca Balestrieri per la musica è nata fin dalla tenera età, accompagnandolo poi negli anni in un percorso artistico e di formazione ben preciso e determinato.

Nome d’arte Bale, cantautore romano nato prima di tutto come chitarrista, quando a 16 anni aveva già tirato su la sua prima band. Si laurea al Conservatorio e da lì la scelta è chiara: sarà la musica il suo progetto di vita.

Da musicista ho sempre dato più importanza alla melodia che al testo, perciò quando compongo parto prima dalla musica tenendo sempre in mente le bands o i solisti inglesi che stimo di più, come ad esempio James Bay, Mumford & Sons, Beatles e via dicendo. Ma per scrivere in italiano è necessario pensare subito alle parole quindi da un anno a questa parte scrivo prendendo la mia chitarra e sbiascicando parole in italiano sulla melodia. Il 90% delle volte mi escono le parole della strofa di getto. Poi da lì parto” mi racconta Luca.

E a proposito del processo creativo a partire dal quale prendono corpo i suoi brani e la sua musica, “inizialmente Marta Gerbi (insegnante di canto) è stata la mia guida nella scrittura, ora il testo delle mie canzoni passa sempre in mano a Matteo Cantagalli (produttore) che mi dice puntualmente che non gli piace, io mi metto sotto a scrivere e arriviamo ad una quadra”.

Luca ha alle sue spalle un bel bagaglio artistico fatto di collaborazioni anche in band e diversi generi musicali (una sutte, i “3chevedonoilre”, vincitori del festival MEI 2015 Meeting Etichette Indipendenti). Poi, l’evoluzione e la sfida della carriera solista.

Ho deciso di iniziare a cantare a 25 anni perché mi sentivo limitato dietro lo strumento. Non riesco ad esprimermi al 100% con i suoni, ho bisogno di farlo anche con le parole e soprattutto ho scoperto che mi emoziono di più cantando piuttosto che suonando. Sai, quando canti vibri tutto… – continua Luca – Ora nella mia musica c’è tutto quello che ho studiato e vissuto (Pop, Folk, Jazz e Rock) ma con una attenzione maggiore alla semplicità”.

Oggi Bale è in uscita con il suo primo singolo dal titolo “Roma”. Una dichiarazione d’amore intima e viscerale per la sua città, così intensa e controversa che l’artista non ha saputo resistere dal raccontare in musica.

Roma, la città “più bella e più stronza che ci sia in Italia”. No, non irrigiditevi, in effetti Luca non ha tutti i torti: “Ci regala il sole, i tramonti, la storia in ogni strada, l’amicizia e il divertimento, ma ci costringe anche a vivere nel caos togliendoci il tempo libero da dedicare all’amore vero, quello che dura, alle radici. Finché il lavoro e i nostri smartphone ci proporranno qualcosa di nuovo a cui aggrapparci, avremo sempre l’impressione di non aver bisogno di nessuno a fianco ma, quanto può durare?”.

Il brano “Roma” è accompagnato dall’omonimo videoclip ufficiale che è anche un vero e proprio viaggio tra gli spazi della capitale particolarmente significativi per Bale. “A Talenti ci sono cresciuto, ho tutti i miei amici, mentre nel centro di Roma ho lasciato un pezzo di cuore tra Via dei Greci e Piazza di Spagna, dove ho “bazzicato” per anni con i miei amici del Conservatorio Santa Cecilia. Un’esperienza divertentissima tra palazzotti signorili ottocenteschi e le vie dello shopping”.

Oltre a questo brano, Bale ha altri 9 brani in produzione che sta già proponendo in chiave acustica sul palco delle sue più recenti esibizioni live. Come ad esempio nella data del Crash Roma, l’intimo e suggestivo locale nel cuore del quartiere Trieste, per la quale l’artista ha costruito un live unplugged chitarra & voce. “Una cena romantica tra sonorità pop, folk e cantautorato”.