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Bellezze al Bagaglino

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Debutta giovedì 8 marzo, festa della donna, al Bagaglino-Salone Margherita di via Due Macelli l’attesissimo musical “BURLESQUE STORY – DALLA FOGLIA ALLA VOGLIA”, scritto e diretto dal mitico Gino Landi con Silvestro Longo, musiche originali dei Maestri Alberto Laurenti e Pino Perris. Il musical, prodotto da Tom Del Monaco per l a Compagnia “Stelle dello Spettacolo”, sarà in scena per circa 2 mesi e mezzo. Il regista Gino Landi (ben noto per essere stato per circa 30 anni nello staff di Pippo Baudo in Rai) ha dato allo spettacolo un tono di altissimo livello, sfruttando un tema di grande attualità, che sta già riscuotendo in Italia e all’estero un notevole risalto. Il Burlesque, infatti, interpretato da 11 show-girl dai fisici mozzafiato e non ritoccati dalla chirurgia plastica, dall’attore-ballerino di colore Jean Michele Danquin e dagli attori Salvatore Cuggia e Manuela Tasciotti, può essere considerato l’espressione artistica e simbolica dello streep-tease. Le 11 show-girl ripercorreranno, dagli anni ’20 ad oggi, le varie epoche che hanno avuto come protagoniste donne sensualissime come Messalina, Cleopatra, Mata Hari, Lina Cavalieri, Marilyn Monroe, Edith Piaf etc. Le bellissime fanciulle in scena sono Elisa Bucino, Giulia Cencioni, Ilenia D’Agostino, Claudia Delli Noci, Giulia Di Quilio, Elisabetta Persia, Federica Pinto, Erika Puddu, Jessica Ridenti, Ester Vinci, Francesca Zanon.
“Lo show è sexy-story sulla storia e l’evoluzione della sensualità delle donne, che se ne sono inventata una più del diavolo pur di non cadere nell’indifferenza del mondo”, spiega Gino Landi. “Spinte dal vento della vanità e accertato che l’uomo voleva sempre togliere loro la foglia, dopo un consulto con Eva, le donne hanno pensato che serviva un’invenzione per prolungare il desiderio negli sguardi di chi le guardava. E così, dopo alcuni tentativi primitivi e prigativi, qualcuna ha proposto dei gratta e vinci e qualcuna strip-tease “vedo – non vedo” per intrigare meglio le voglie del compagno prima dell’esplosione ormonale. Dopo molte riunioni di condominio e molti numeri censurati, il gioco fu chiamato Burlesque… dove però c’è un problema: non sempre si vince”, aggiunge con un pizzico di ironia Landi.

Fabrizio Pacifici – Foto gentile concessione Andrea Arriga
Fonte www.eventiroma.com

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