Cabaret Domestique, è nata una nuova forma di spettacolo?

Dobbiamo tutti porci una domanda, molto semplice: anche in quest’epoca di tristezza che ci vede confinati in casa e molti, moltissimi con incerte prospettive economiche, siamo pronti a rinunciare allo spettacolo?

Siamo pronti a stare in casa ed in silenzio? Io no. L’altro giorno ho letto su Repubblica.it un titolo del tutto folle che suonava “impariamo dagli ornitorinchi – animali solitari per definizione- a stare da soli”.

Non volevo credere ai miei occhi. L’uomo, invece, è animale sociale e cerca in tutti i modi di non arrendersi al silenzio ed alla solitudine. La stessa resistenza la hanno mostrata alcuni giovani e brillanti performer, lavoratori dello spettacolo, in altri tempi avremmo detto “minore”, che si sono inventati un evento in diretta online dalle proprie case, trasformate, per l’occasione, in tanti palchi di teatro.

Complice un noto servizio di video chat e con un’abile regia, i ragazzi del “Cabaret Domestique” (un nome che nasconde alcune ed alcuni dei migliori protagonisti della scena del Burlesque nazionale, come Giuditta Sin, Fanny d’Amour e Sophie d’Ishtar) hanno saputo dimostrare che anche ai tempi del Covid si può fare Spettacolo dalle proprie abitazioni per entrare nelle case e nel cuore del pubblico.

L’edizione in diretta streaming del “Cabaret Domestique” costituisce non soltanto un segno formidabile di resistenza sociale e culturale in un momento atroce per tutti, ma leva un grido (gioioso) verso quelle Istituzioni Nazionali ancora sorde alle necessità di migliaia e migliaia lavoratori del settore, come ricordava i un sonetto pasquinesco il bravissimo Stefano Fresi, qualche giorno fa su Instagram.

Burlesque, musica, recitazione, shibari (con la bravissima Red Lily), risate e tanto calore.

No, signori della regia (nazionale): lo Spettacolo non è morto, ma chi ci lavora non vuole morire di fame.

Sarebbe ora che la saga de “Il Decreto” preveda un capitolo o perlomeno una notarella a piè di pagina anche per queste persone.

Credete a chi scrive, quando vi dice che quell’ora e mezza di “interazione” e di bellezza, musica e colore ha un bell’effetto nell’alleggerire cuori pesanti ed allievare anime “sfessate” dalla quarantena.

Si sono collegate quasi centoventi persone in diretta che hanno potuto dialogare con gli artisti, la piattaforma ha retto molto bene al carico di lavoro.

Il prossimo spettacolo è previsto per domenica 17 maggio, maggiori info sulla pagina facebook dell’evento.