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Captain America: Civil War – Recensione in anteprima!

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In anteprima abbiamo visto il nuovo capitolo del Marvel Cinematic Universe, in uscita il 4 Maggio per la Walt Disney Company Italia. Una guerra civile attende i nostri eroi, sarà lo scontro epico che tutto lascia presagire?

Gli eventi di Sokovia hanno lasciato scosse autorità e popolazioni di tutto il mondo, gli Avengers sono riusciti si a salvare il mondo e il maggior numero di civili possibili…ma quanti altri hanno pagato le conseguenze del terribile scontro con Ultron? Già dopo la battaglia di New York ci si era domandati se fosse giusto che questi supereroi agissero senza una giurisdizione o un controllo e gli eventi degli anni successivi certo non hanno migliorato l’occhio con cui guardare agli Avengers. Una nuova missione in Africa porterà ancora conseguenze per i civili e rappresenterà l’ultima goccia per le autorità pronte a domandare al gruppo di eroi di accettare un controllo da parte dei governi mondiali, privandoli di una libertà d’azione ma coprendone anche le eventuali responsabilità in battaglia. Chi non firmerà diventerà a tutti gli effetti un fuorilegge e come tale sarà punito. Sullo sfondo di questo scenario già critico però qualcos’altro si muove, qualcosa con radici nel passato dei nostri eroi…

Sin dalle premesse questo Civil War si dimostra come il più serio, duro ed emotivo film tra quelli che l’universo della casa delle idee ci ha proposto nel suo percorso, un film che testimonia da una parte l’egregio lavoro svolto in questi otto anni nel costruire un vero e proprio universo cinematografico pellicola dopo pellicola, solido in ogni dettaglio e in grado di reggere un film corale e molto personale come questo; dall’altra che un film supereroistico può essere qualcosa di più della scontata azione esplosiva.

Captain America: Civil War” è un film carico di emozioni, un film duro per certi aspetti. Quegli eroi che sempre ci erano sembrati imbattibili ora ci vengono mostrati deboli, fragili, persino in crisi con se stessi…perché la debolezza che l’ottima sceneggiatura ci mostra sin dall’inizio è una debolezza emotiva, psicologica, il nemico dei nostri eroi sono loro stessi, un’introspezione che non eravamo abituati a vedere a braccetto con questi supereroi. Il più approfondito in questo senso è probabilmente il depresso Tony Stark di Robert Downey Jr, non a caso più Tony che Iron Man mentre il Captain America di Chris Evans è sì combattuto e ferito, ma stoicamente convinto della correttezza della sua posizione e pronto a morire per difendere ciò che è giusto.

L’introspezione però non riguarda solo i due protagonisti ma bensì ogni componente dei due schieramenti (tranne forse Occhio di Falco), riuscendo in un compito che non era affatto scontato grazie ancora una volta all’ottima sceneggiatura, solida, equilibrata, molto più ricca di dialoghi del solito e che forse può essere criticata solo nella sua linearità e semplicità (nonostante un ottimo colpo di scena!) in particolare nella figura dell’antagonista Zemo.

Ottime le due new entry. Pantera Nera e Spiderman ci vengono presentati perfettamente ed entrambi colpiscono per impatto scenico ma anche per la perfetta caratterizzazione psicologica comportamentale che ci regala finalmente uno Spiderman che sembra uscito dalle pagine dei fumetti e ci carica già di attese per il prossimo “Spiderman: Homecoming”, in uscita nel 2017.

Civil War ovviamente non è però solo introspezione e politica ma anche battute riuscite e molta molta azione, regalando combattimenti epici, perfettamente orchestrati e scene che sembravano impossibili, riproposte sul grande schermo. Un sogno per i fan più accaniti nonostante un totale distaccarsi della pellicola dalla controparte cartacea, di cui mantiene le premesse per svilupparsi però in una maniera totalmente diversa ma non per questo sbagliata.

Un nuovo passo riuscito per i supereroi Marvel e per i fratelli Russo che confermano la loro bravura dietro la macchina da presa e ora si preparano a farci vivere le guerre dell’infinito.

Voto: 8,5

(Luca Silvestri)

Anno: 2016

Durata: 147 minuti

Regia: Anthony e Joe Russo

Sceneggiatura: Christopher Markus e Stephen McFeely

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