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Casey Affleck presenta “Light of my life” a Roma foto

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Casey Affleck ha incontrato oggi la stampa a Roma per presentare il film  Light of my life di cui e’ regista, interprete, sceneggiatore e produttore.

Light of my life

Dopo l’Oscar ottenuto per Manchester by the Sea nel 2017, l’attore statunitense, fratello minore di Ben Affleck, porta sugli schermi la storia di un padre e della sua unica figlia di undici anni, che si nascondono tra boschi e in case disabitate, dopo che un virus sconosciuto ha ucciso la maggior parte della popolazione femminile. Ambientato in un futuro distopico e post-apocalittico, padre e figlia attraversano paesaggi rurali e ostili, incontrando di volta in volta persone ormai prive di umanita’, ed ogni volta la bimba deve travestirsi da maschio per poter sopravvivere.

Light of My Life porta lo spettatore a riflettere sul comportamento umano quando viene messo alla prova da circostanze difficili. Nelle parti iniziali del film, Dad (il padre senza nome Casey Affleck), racconta a sua figlia Rag (Anna Pniowsky) una versione sconclusionata dell’Arca di Noè al fine di rivelarle che potrebbe essere l’ultima delle sua specie.

“Ho scelto di raccontare questa storia della buonanotte che raccontavo anche ai miei figli parlando degli animali che non erano stati selezionati per poter salire sull’arca di Noè – ha raccontato Casey Affleck in conferenza stampa – questa e’ stata la prima cosa che ho scritto di questa sceneggiatura, tutto il resto e’ partito da qua. L’idea era quella di fissarmi su quello che e’ la societa’, quali sono le scelte di una societa’ e cercare di capire come mai l’umanita e’ minacciata dall’estinzione”.

Casey Affleck offre l’ennesima grande prova attoriale, portando ancora una volta sullo schermo un personaggio che sembra portare il peso del mondo sulle proprie spalle.

Ad Anna Pniowsky e’ stato affidato il ruolo di Rag. A proposito di questo ruolo, la giovane attrice canadese, anche lei presente alla conferenza stampa, ha detto: ”Per prima cosa, mi sono tagliata i capelli, e non e’ stato semplice! Ho messo un po’ di me stessa in Rag, non e’ stato un processo particolarmente complicato”.

Anche se Dad e Rag incontrano altri personaggi lungo la loro la strada, la stragrande maggioranza del tempo sullo schermo è occupato esclusivamente da loro due. Lo stile di Light of My Life scarno e silenzioso ben si adatta alla storia del film. Il direttore della fotografia Adam Arkapaw immortala pianure e paesaggi innevati e in sottofondo la musica inquietante di Daniel Hart accompagna i due protagonisti nel loro peregrinare in luoghi deserti e inospitali.

Secondo lungometraggio del regista, dopo il mockumentary del 2010 Joaquin Phoenix – Io sono qui!, il film è stato presentato ad Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma.

Light of my life sarà distribuito da Notorious Pictures ed uscira’ al cinema il 21 novembre 2019.

Sylvia Fortini

 

 

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