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Cinema America: chiusa stagione delle arene, record di 150mila spettatori foto

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Roma – Più di 150mila spettatori di ogni età, 200 serate di proiezioni gratuite e all’aperto sotto le stelle di Roma, 70 incontri e dibattiti con autori, attori, esordienti e maestranze del cinema, 40 ragazzi contrattualizzati per tutta la stagione, oltre 85mila euro versati ai distributori per film d’archivio, 3 arene diffuse dal centro alla periferia, un liceo, una piazza, un parco e un porto turistico aperti e restituiti alla cittadinanza, una città intera coinvolta per un evento culturale.

Con questi numeri si chiude a Roma “Il Cinema in Piazza”, la manifestazione organizzata dal “Piccolo Cinema America” con il sostegno della Regione Lazio, di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, di BNL Gruppo Bnp Paribas e dell’Ipab “Opera Pia Asilo Savoia”, che per più di 3 mesi, dal 1° giugno all’8 settembre, ha animato le notti estive romane.

Dal liceo Kennedy a piazza San Cosimato a Trastevere, dal Parco Casale della Cervelletta a Colli Aniene fino al Porto turistico di Roma a Ostia, sugli schermi sono sfilate le immagini di Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini, Sofia Coppola e Quentin Tarantino, Pedro Almodóvar e Hayao Miyazaki, Dario Argento e Woody Allen, Claudio Caligari e Pietro Germi, oltre alla produzione italiana degli ultimi 10 anni e ai classici Disney.

Tutti titoli d’archivio, usciti dall’arco temporale di sfruttamento commerciale e già passati in televisione, per cui sono stati versati oltre 85mila euro agli aventi diritto delle opere, tra produttori e distributori.

“L’estate del Cinema America si è conclusa con un bilancio che non ci saremmo mai aspettati: la risposta nei territori di Ostia e Tor Sapienza è stata incredibile e ha generato uno scambio con la storica arena di Trastevere che ha rotto il dualismo tra centro e periferia. Centocinquantamilapersone di ogni età che sono uscite di casa abbandonando Smartphone, PC e TV, hanno superato le difficoltà legate alla mobilità della nostra città e si sono ritrovate davanti ai tre mega schermi cinematografici su cui sono stati proiettati capolavori dell’audiovisivo in luoghi abbandonati o sottratti alla criminalità. Spazi che, a loro volta, hanno ritrovato la luce e sono tornati luoghi sicuri e vivi grazie a un processo di partecipazione e di crescita collettiva e individuale.

Non possiamo che dichiarare, con estrema convinzione, che la vita di una città e quindi dei suoi cittadini migliora grazie a eventi come questo e allo stesso tempo che l’industria audiovisiva, aldilà dell’indotto economico degli oltre 85 mila euro versati agli aventi diritto per opere d’archivio e i 40 posti di lavoro stagionali generati, non può che trovare beneficio da un’operazione che riavvicina il pubblico al grande schermo. L’obiettivo ora è lavorare, al fianco dell’esercizio cinematografico, affinché questo piccolo esercito di spettatori continui a frequentare le sale acquistando il biglietto d’ingresso. Viva il Cinema, che fa bene alle persone, Viva il pubblico che fa bene al Cinema!” dichiara Valerio Carocci, presidente dell’associazione Piccolo Cinema America.

Sul palco, per raccontare il Cinema e coinvolgere il pubblico con domande e riflessioni, si sono alternati oltre 90 ospiti tra i quali Matteo Garrone (presente alla proiezione di tutte le sue prime otto opere), Gigi Proietti, Carlo Verdone, Alessandro Borghi, Marco Bellocchio, Luca Marinelli, Paola Cortellesi, Francesco Bruni, Luca Zingaretti, Riccardo Scamarcio, Claudio Amendola, Cristina Comencini, Emanuele Crialese, Riccardo Milani, Laura Bispuri, Costanza Quatriglio, Claudio Bisio, Ferzan Özpetek, Isabella Ragonese, Daniele Vicari, e decine di giovani autori e attori under 35, tra cui gli studenti della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté con i loro cortometraggi prodotti nell’ambito delle attività didattiche.

Un cartellone che ha premiato i ragazzi del Cinema America che hanno visto, nel complesso, raddoppiare il pubblico delle arene rispetto allo scorso anno: 60mila spettatori a Ostia, 60mila a Trastevere, 25mila alla Cervelletta.

Non solo dati però. Perché è soprattutto nell’energia ritrovata e sprigionata nella città di Roma, nei volti e nelle voci di ogni quartiere che hanno affollato le arene, nelle piazze e nei parchi pubblici recuperati, illuminati e vissuti come luoghi della cultura e della socialità grazie al cinema, che l’iniziativa ha visto affermare, con maggiore consapevolezza, ragioni e obiettivi.

Ora lo sguardo è rivolto al prossimo anno. “Possiamo annunciare che stiamo già lavorando per l’estate 2019. Sicuramente replicheremo i tre schermi, due dei quali in zone periferiche della città. Ringraziamo per il sostegno i partner, che ci hanno dato la possibilità di operare in territori complessi, in special modo la Regione Lazio, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, BNL Gruppo Bnp Paribas e l’Ipab “Opera Pia Asilo Savoia”, nonché il media-partner Radio Rock e i due enti che ci hanno ospitato: l’amministrazione giudiziaria del Porto Turistico di Roma con il dottor Donato Pezzuto e l’Ente Regionale Roma Natura – conclude Valerio Carocci – Il 18 settembre apriremo le buste della manifestazione d’interesse per avviare i lavori nel Cinema Troisi di Trastevere, per il quale non abbiamo perso un minuto nonostante gli impegni estivi. L’obiettivo è riaccendere il proiettore della Sala prima di Pasqua”.

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