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Colpevoli a via Margutta

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Cocktail vegetariano bianco, rosso e verde – soprannominato “Viva Verdi!” dalla titolare de Il Margutta RistorArte – Tina Vannini – per presentare il progetto teatrale COLPEVOLI – BULLISMO IN SCENA: VITTIME E CARNEFICI – promosso dal Dipartimento della Gioventù.

L’attore e regista Giampiero Ingrassia ha spiegato il fenomeno del bullismo, nella pièce teatrale “Colpevoli“ – scritta da Antonello Coggiatti – che intende rappresentare un comportamento umano balzato in testa alle notizie di cronaca, soprattutto in questi ultimi anni.
Lo spettacolo – in tour per l’Italia da marzo ad maggio è prodotto da Drummers United per la Fonderia delle Arti (www.fonderiadellearti.com) di Roma – l’accademia di spettacolo e arti visive diretta da Maurizio Boco (che ha co-èresentato il progetto) e Giampiero Ingrassia.
Molti giornalisti e volti noti della cultura e dello spettacolo hanno presenziato all’evento. Tra gli altri anno applaudito l’amico per l’iniziativa: Maria Monsè, Clayton Norcross, Maria Grazia Nazzari, Roberta Beta, il principe Guglielmo Giovanelli,la psicoterapeuta Irene Bozzi, il foto-pittore Marco Colletti – autore dell’esposizione allestita negli spazi del locale, la fashion-blogger Nayra Laise – tutti accolti da Emilio Sturla Furnò.
Colpevoli mette in scena un fenomeno assai complesso ispirandosi spesso a fatti realmente accaduti in ambito scolastico.
“Mi ha molto colpito sentire racconti di prepotenze perpetrate da ragazzi nei confronti dei loro coetanei” – ha affermato il regista – “I bulli agiscono intenzionalmente, attraverso comportamenti ripetuti nei confronti di un particolare compagno e provano godimento nell’osservare la sofferenza di chi subisce”.
L’intento di questo spettacolo – dieci monologhi e due dialoghi – è quello di mettere in luce diversi lati di uno stesso problema, talvolta sottovalutato.
Quattordici giovani attori – formati nella scuola di recitazione della Fonderia delle Arti – impersonano altrettanti caratteri controversi: dallo studente all’insegnante, dal fumatore al la lesbica fino al bidello suicida. Si alternano in scena: Francesco Balbini, Francesca Bellucci, Antonello Coggiatti, Alessandra Cosimato, Danilo Cucurullo, Carlotta Micol De Palma, Fausto Ferrara, Seby Genova, Barbara Giummarra, Emanuela Labozzetta, Marco Russo, Silvia Santoro, Lorena Scintu, Martina Zuccarello.
Dalle parole del monologo bullo per caso si percepisce la paura della vittima: “… arrivato in bagno trovai tutti in silenzio come schierati verso l’entrata… nessuno che parlava, … insomma nessuno che si muoveva… Le pareti erano tutte occupate, non potevo piazzarmi che al centro. La porta viene chiusa, tutti guardano la scena come al cinema.”
La pièce vuole essere un tentativo per riflettere e far riflettere su una grave condizione sociale in crescita.
“E’ cosa risaputa” – ha detto il regista – “che eludere una realtà è il modo migliore per peggiorarla. Un messaggio diretto, senza mezzi termini, talvolta scomodo e indigesto che vuole essere il punto di partenza per un serio dibattito oltre la scena.”
Sull’argomento, fin dalle prime settimane dalla messa on line del sito internet collegato allo spettacolo (www.colpevoli.it) è nato un acceso dibattito.

Fabrizio Pacifici – Foto gentile concessione Ufficio Stampa

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