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“Dal pianto al sorriso” di Lia Levi da domani in libreria

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    IN OCCASIONE DEL SUO 90° COMPLEANNO, 
    LIA LEVI TORNA IL 9 NOVEMBRE IN LIBRERIA CON 
    DAL PIANTO AL SORRISO.
    UN ROMANZO RITROVATO, SCRITTO QUANDO AVEVA SOLO 12 ANNI ALL’INDOMANI DELLA LIBERAZIONE DI ROMA DALL’OCCUPAZIONE NAZISTA.

    ALL’INTERNO, LA RIPRODUZIONE ANASTATICA DEL MANOSCRITTO ORIGINALE DI QUESTO PREZIOSO DOCUMENTO STORICO E UN DIALOGO IMMAGINARIO TRA LIA LEVI DI OGGI E LIA LEVI DI IERI.

     

    In libreria dal 9 novembre, giorno del 90° compleanno dell’autrice, il nuovo libro di Lia Levi Dal pianto al sorriso (Edizioni PIEMME – Il Battello a Vapore; Pagine: 80, Prezzo: 14 euro), iniziato a scrivere quando aveva solo 12 anni e terminato a 13 anni appena compiuti, il 26 dicembre 1944, all’indomani della Liberazione di Roma dall’occupazione nazista.

    Il manoscritto era stato ritrovato per caso dall’autrice in un cassetto della propria abitazione il 25 aprile 2021, nascosto tra le pieghe di un diario della madre: questo novembre Edizioni PIEMME, insieme alla grande scrittrice, riporta alla luce e offre al pubblico di lettori questo prezioso documento storico, 77 anni dopo e con all’interno la riproduzione anastatica del manoscritto originale, l’introduzione dell’autrice in cui si racconta dello straordinario ritrovamento e dell’origine di questo racconto, un dialogo immaginario tra la Lia novantenne e la Lia ragazzina e le eleganti e delicate illustrazioni di Carla Manea.

    La storia di quello che può essere considerato il primo libro di Lia Levi è ambientata nel periodo delle Leggi razziali fasciste e dell’occupazione nazista, e protagonista è una famiglia ebrea. Non si tratta però della famiglia della scrittrice, bensì di personaggi inventati: ci sono una mamma e un papà, c’è Marcella, la giudiziosa figlia maggiore, e c’è il fratellino Bobi, che è tutto il suo contrario.

    Quando viene ritrovato, il manoscritto ha già un titolo: Dal pianto al sorriso. Breve storia di nove mesi di dominazione tedesca. Un romanzo già maturo, nonostante la giovanissima età della sua scrittrice, non strettamente autobiografico ma comunque appassionante e con una trama dagli snodi giusti e quasi esperti, ispirato alle vicende del drammatico periodo appena trascorso di occupazione nazista, e scritto per fare un regalo di anniversario ai genitori in un momento di appena ritrovata serenità nella Roma di fine 1944.

    Nata a Pisa, Lia Levi vive a Roma. Da bambina ha vissuto l’esperienza delle persecuzioni contro gli ebrei, prima con le Leggi razziali fasciste, poi con l’occupazione dei tedeschi in Italia. Si è salvata, insieme alle sorelle, trovando rifugio in un collegio di suore. Alla fine della guerra ha proseguito gli studi fino alla laurea in Filosofia. E, dopo una lunga carriera come giornalista, è ora tra le più affermate autrici italiane di romanzi per ragazzi e adulti. In alcune delle sue pubblicazioni ha raccontato la sua esperienza di bambina ebrea nell’Italia della dominazione nazista, portando così una delle poche fondamentali testimonianze dirette di una pagina molto cupa della nostra storia dalle tematiche di bruciante attualità, perché tutti, grandi e piccoli, la conoscano e non dimentichino.

    Vanta una lunga serie di celebri libri rivolti a bambini e ragazzi nel catalogo del Battello a Vapore, tra i quali Un cuore da Leone, Cecilia va alla guerra, La ragazza della foto, Che cos’è l’antisemitismo? e l’ultimo pubblicato a gennaio 2021, Il giorno della memoria raccontato ai miei nipoti; è vincitrice del Premio Strega Giovani nel 2018 con Questa sera è già domani (pubblicato da Edizioni E/O).

    USCITA IN LIBRERIA: 9 NOVEMBRE
    Pagine: 80
    Prezzo: 14 euro
    Illustrazioni di copertina e interne di Carla Manea
    Foto Lia Levi di Enrico Amici
    Collana: One Shot

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