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Dopo otto anni riapre il Troisi, grazie ai ragazzi del Cinema America

Roma – “È un giorno di festa, si avvera un sogno. È anche il nostro compleanno, i ragazzi del Cinema America compiono dieci anni. Un tempo in cui abbiamo lottato e lavorato insieme perché avevamo l’esigenza di avere un’isola che non c’era in città. Lo abbiamo fatto scegliendo un campo istituzionale, abbiamo messo in sinergia enti, partner e sponsor per realizzare uno spazio che prima non c’era”. Lo ha detto Valerio Carocci, presidente dell’associazione Piccolo Cinema America, che questa mattina ha ufficialmente aperto le porte del Cinema Troisi, in via Induno, a Roma, per la proiezione in anteprima nazionale di Titane, film Palma d’oro, alla presenza della regista Julia Ducournau e del protagonista Vincent Lindon.

Il Cinema Troisi aprirà al pubblico il 21 settembre dopo 8 anni di chiusura e un restauro che ha riguardato tutti gli spazi, per un totale di un milione 500mila euro.

L’Associazione Piccolo America ha vinto un bando del Comune di Roma per la gestione dell’immobile per 12 anni, mentre i principali finanziatori degli interventi sono il ministero della Cultura, con un contributo di un milione e 41mila euro mediante il Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali, la Regione Lazio con un finanziamento di 100mila euro assegnati all’associazione con un bando di Lazio Innova, e ulteriori 100mila euro con un contratto di sponsorizzazione di Bnl Bnp Paribas. I restanti 285.446 euro provengono da fondi dell’associazione e da donazioni.

“È una grande emozione per noi- ha aggiunto Carocci- abbiamo fatto una grandissima scelta di campo con la programmazione e abbiamo scommesso su film a cui crediamo tantissimo. Abbiamo deciso di aprire con Titane, Palma d’oro di quest’anno.”

“Parallelamente, continueremo con 007 No time to die. Crediamo che il cinema sia uno spazio che deve essere aperto a tutti e da qui volontà di creare un’aula studio aperta 24 ore su 24, 365 guirni l’anno, per dare ai ragazzi un luogo dove studiare anche il cinema.”

“Non abbiamo salvato l’America perché eravamo cinefili, ma volevamo fare qualcosa di buono per la città e avevamo bisogno di spazi per stare insieme e creare una palestra di democrazia. Il Cinema America è stato il momento in cui abbiamo scoperto il cinema.”

“E allora abbiamo provato a immaginare uno spazio che per riabituare i ragazzi e i giovani a vivere il cinema come spazio urbano. Con Acea abbiamo riacceso le luci di via Induno e con il Municipio abbiamo rifatto i marciapiedi. Il Troisi mira a mutare il territorio in positivo”.

Carocci ha poi ringraziato il gruppo dei ragazzi del Cinema America, perché “senza di loro non sono nessuno”. E poi “grazie alle nostre famiglie che hanno messo a garanzia le proprie case per arrivare alla fine del cantiere. Se siamo qui è anche per le competenze dei nostri genitori. Non siamo ancora esercenti- ha concluso- ma speriamo di diventarlo”. (Agenzia Dire)