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DRAGONHAMMER RELEASE PARTY: “ESPERIMENTO” RIUSCITO!

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Dragonhammer - Roma 16 Febbraio 2014

Dragonhammer – Roma 16 Febbraio 2014

Concerto di domenica 16 febbraio

In occasione dell’uscita dell’album dei Dragonhammer “The X Experiment”, la Rock On Agency ha organizzato domenica 16 febbraio, presso il Jailbreak Live Club di Roma, una serata per presentare il nuovo lavoro della band capitolina. Sono passati nove anni prima che il terzo capitolo della loro saga abbia visto la luce, ma l’attesa non ha deluso le aspettative, il disco vede una crescita musicale, improntata sempre più su un power prog metal di classe e dall’identità molto personale, costruendo un concept album ambientato in un futuro post-apocalittico.

Il gradito ritorno della band lo si è visto anche dalla numerosa presenza di pubblico nel rinnovato e accogliente club, una serata con ingresso gratuito che ha dato la possibilità di ammirare ed ascoltare nuovamente i Dragonhammer.

Ad aprire “il gran galà” di quest’oggi troviamo sul palco altri quattro alfieri del power metal sinfonico nostrano: gli Infinita Symphonia. Personalmente condivido questa scelta perché il gruppo, sia in studio che dal vivo, ha dato sempre prova di qualità tecniche notevoli, quindi l’accoppiata di questa sera risulterà senz’altro vincente.

Non essendo i protagonisti della serata, lo spazio di tempo a loro riservato non è molto, ma gli Infinita Symphonia con la loro breve scaletta hanno saputo mettere in risalto le loro doti, con un’esibizione perfettamente equilibrata tra grinta e melodia, sapientemente miscelata con l’energia vitale del loro sound.

Brani come “If I Could Go Back”, “The Last Breath” o “Lost And Found” ci hanno fornito l’opportunità di gustare appieno delle doti vocali Luca Micioni, capace sempre di dare emotività ed enfasi alle sue interpretazioni, senza scordare però la sua carica energica di true metaller come nella cover di “2 Minutes To Midnight” degli Iron Maiden.

Complice anche la bella prova di Gianmarco Ricasoli, che sapientemente con la sua chitarra sa passare da momenti epici e passionali, a quelli molto più rabbiosi con riff serrati e potenti. Non da meno la loro sezione ritmica, Alberto De Felice (basso) e Ivan Daniele (batteria) plasmano una sonorità corposa ed efficace, ma nel contempo elegante.

La loro performance si conclude con “Here There’s No Why” ed è stata una conferma a quello che già avevo visto in un precedente concerto, il loro cammino sta diventando una marcia trionfale.

Un applauso comunque lo farei anche a due dei ragazzi del pubblico che hanno sempre seguito in piedi gli Infinita Symphonia, cantando tutti i loro brani, questi sono gesti che esaltano chi sta sopra il palco.

Un breve intervallo con la belly dance di Amira e Farida ci ha tenuto compagnia in attesa dell’arrivo degli ospiti principali della serata. Le due affascinanti danzatrici, accompagnate da un sottofondo musicale di musica metal orientaleggiante, ci hanno deliziato con la loro avvenenza e sensualità. La cosa si è anche ripetuta a fine concerto per il diletto, sicuramente, di noi maschietti.

Ed ecco arrivare i Dragonhammer e dopo la magnifica intro si inizia con “The End Of The World”, una sferzata di power metal, una dimostrazione di vigore per ricordarci che loro sono ancora qui e che non hanno dimenticato qual è il loro credo. Seguono poi “Seek In The Ice” e “The X Experiment” con la voce carismatica di Max Aguzzi in grande risalto, sulla trama creata dalla sua chitarra e da quella di Giuseppe De Paolo, i due si alternano spesso con i loro assoli incisivi e taglienti, ma carichi di pathos.

Impressiona il loro songwriting che all’impatto del loro sound unisce anche atmosfere più tipicamente ricercate ed armoniche. C’è spazio anche per le loro opere precedenti come ad esempio “Believe”, “Fear Of A Child” e “You Must Die” che costringono lo spettatore (anche quello più attempato) ad un headbanging cadenzato e ininterrotto, sotto la potenza della martellante sezione ritmica di Gae Amodio (basso) e Andrea Gianangeli (batteria), forza propulsiva della band.

Un’altra breve intro ci conduce verso la parte finale dello show ed eccoli tornare, tra gli applausi del pubblico, con “Eternal Sinner” con in evidenza le tastiere di Giulio Cattivera, che tesse ed arricchisce il suo raffinato tappeto sonoro con grande abilità. “Time For Expiation”, “Dragonhammer” e “Last Solution” sono i brani con cui ci salutano, raccogliendo il giusto riconoscimento che tutti noi, in piedi, gli tributiamo.

Un evento ben organizzato e riuscito alla perfezione, avervi partecipato è stato un piacere, ancor di più aver conosciuto di persona tutti i ragazzi delle band, persone vere, che non hanno bisogno di atteggiarsi a divi per dimostrare il loro valore. The Dragons are back!

(Rockberto Manenti)

 

 

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