Quantcast

#EstateRomana – La libreria Pagina 348 e la Biblioteca Laurentina incontrano Piero Dorfles

Più informazioni su

    Nell’ambito della rassegna “La Biblioteca incontra la Libreria”, in corso di svolgimento sino al prossimo 15 luglio, presso il Centro Culturale Elsa Morante sito nel quartiere Laurentino 38 ed organizzato dalla libreria indipendente “Pagina 348” di Via Cesare Pavese e da Biblioteche di Roma, si è svolto, lo scorso 1 luglio, l’incontro con il critico letterario Piero Dorfles, noto a molti per la sua presenza in televisione nella trasmissione Rai “Per un Pugno di Libri”.

    Piero Dorfles

    Piero Dorfles nasce in una famiglia in cui la critica artistica è quasi la cifra genetica: figlio di Giorgio e nipote di Gillo Dorfles, celebre esule goriziano di ascendenza ebraica e a lungo professore di estetica, nonché celeberrimo critico d’arte, pittore e animatore delle tematiche del design industriale. Anche la madre Alma ha dato un significativo contributo all’avanguardia teatrale novecentesca europea, da ultimo con l’esperienza de “L’Officina” a partire dal 1981.

    Occorre quindi approcciarsi all’autore con una certa riverenza che lo stesso Dorfles sembra non voler invitare nel proprio pubblico al quale offre, con un certo afflato divulgativo, una narrazione della letteratura recente (quella nazionale) e meno recente che è, al contempo, accessibile e tecnicamente profonda.

    La serata ha toccato molti temi importanti: lo stato della lettura in Italia, paese caratterizzato da un numero troppo basso di “lettori” (cioè coloro che leggono almeno alcuni libri l’anno), lo stato dello sforzo pubblico di portare la lettura e i libri nelle case dei non lettori, la funzione essenziale di trasmissione di idee e di intermediazione “aprente” con le molte realtà del mondo che i libri possono rivestire a favore di uno sviluppo intimo e mentale migliore e più libero degli individui.

    Si è parlato dei libri dell’autore con particolare attenzione al più recente: “Le palline di zucchero della Fata Turchina: indagine su Pinocchio” e della specialissima capacità di Carlo Collodi di raccontarci in modo autentico l’ideazione infantile (e qui Dorfles si produce in una lunga citazione dell’episodio dei “piedi bruciati” del burattino) uno dei moltissimi elementi unici che rendono “Pinocchio” uno dei libri più celebri e tradotti, ma anche dei più importanti libri del patrimonio letterario mondiale.

    Minore benevolenza sembra invece animare l’illustre critico allorché si giunga alla produzione letteraria più recente – e parliamo sempre di quella nazionale – per la quale viene riservato un appunto significativo ossia quello di essere per lo più composta da opere scritte dal punto di vista dei ceti intellettuali o, comunque, privilegiati dal proprio ruolo di essere attori di produzione culturale, mediatica e televisiva, trascurando invece la vita comune dei ceti medi e popolari in merito alla quale, dice Dorfles, letterariamente l’Italia ha prodotto pochino negli ultimi decenni.

    La serata si è conclusa con le consuete firme con autografo delle copie acquistate dal pubblico dell’incontro, piuttosto numeroso, e l’arrivederci al prossimo appuntamento previsto per lunedì 5 luglio e che ospiterà i titolari di una realtà editoriale autenticamente romana, l’Editore E/O, certamente un punto di vista diverso e interessante sul mondo dei libri e della letteratura.

    I prossimi appuntamenti:

    ·       Lunedì 5 luglio – Sandra Ozzola e Sandro Ferri, evento “Edizioni e/o una storia romana di successo”

    ·       Giovedì 8 luglio – Luca Manfredi “Un friccico ner core (Rai Libri, 2021)

    ·       Giovedì 15 luglio – Sebino Nela “Il vento in faccia” (Piemme, 2021)

    Gli eventi avranno luogo alle 19:45. La prenotazione è obbligatoria nel rispetto delle norme anti Covid. Per riservare un posto telefonare a 06 45460760 o mandare una email a ill.laurentina@bibliotechediroma.it

    Ingresso libero fino a esaurimento posti.

    (Servizio di Elena Martinelli)

    Cosimo Benini

     

     

    Più informazioni su