RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Eventi Roma – Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi presso Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Più informazioni su

Eventi Roma – Un gioioso scontro a colpi di organetti, la cultura del Sud del Lazio che sfida i suoni dell’Appennino pistoiese. Da nord a sud, l’Italia dell’organetto, è l’incontro unico tra Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi, due virtuosi dell’organetto diatonico eccezionalmente insieme sul palco per testimoniare l’importanza delle nostre tradizioni, moderato da Felice Liperi e Tosca.

Eventi Roma – Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi presso Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini il 6 febbraio

Eventi Roma - Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi

Eventi Roma – Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi

L’appuntamento è il 6 febbraio alle ore 19 nella sede di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma, l’innovativo progetto di alta formazione del teatro, della canzone e del multimediale guidato rispettivamente da Massimo Venturiello, Tosca e Simona Banchi.

Un’occasione preziosa – con due giganti del folk-revival – per capire perché l’Italia sta vivendo un forte ritorno di attenzione verso la musica popolare.

Promossa dalla Regione Lazio con il Fondo Sociale Europeo in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre e il Conservatorio Santa Cecilia, la nuova sede di Officina Pasolini è stata inaugurata lo scorso 30 novembre negli spazi “Ex Civis”, a due passi dal ministero degli Esteri.

Eventi Roma - Lascia stare i santi

Eventi Roma – Lascia stare i santi

Una casa per giovani artisti e allo stesso tempo un luogo pubblico integrato nella città per produrre e diffondere cultura, che con Sparagna e Tesi inaugura una serie di incontri gratuiti che ogni mese, fino a giugno, apriranno le porte al pubblico.

Tra i prossimi: il 4 e 5 marzo la rappresentazione teatrale Chantecler la favola di Edmond Rostand diretta da Armando Pugliese mentre il 29 marzo protagonista sarà la musica indipendente con ospiti d’eccezione: Giovanni Truppi, Bianco, Francesco Motta e Cassandra Raffaele, in una discussione guidata da Tosca e Niccolò Fabi.

Sparagna e Tesi – che durante l’incontro si esibiranno con alcuni brani del loro repertorio – affronteranno un dibattito sul ruolo dell’organetto diatonico come strumento simbolo della musica popolare e del folk revival, ma anche una discussione per valorizzare la nostra tradizione musicale come memoria storica delle diverse Regioni italiane.

Un tema centrale per ogni Paese che rispetti la propria memoria e cruciale in modo particolare per Officina Pasolini, che ha dedicato il corso Musica di quest’anno alla tradizione popolare e si propone di recuperare, anche in termini creativi e innovativi, gli stili e i linguaggi immortalati dai due artisti che hanno dedicato le proprie carriere a salvare dall’oblio voci e melodie della nostra memoria.

Legato all’incontro, e più in generale al tema dell’arte popolare sarà anche la proiezione, il 7 febbraio, del documentario Lascia stare i santi alla presenza del regista Gianfranco Pannone e di Fabrizio Gifuni, voce narrante nel film con Sonia Bergamasco. Distribuito dall’Istituto Luce Cinecittà e presentato alla passata edizione della Festa di Roma, è un viaggio lungo tutta la Penisola alla riscoperta delle tradizioni religiose popolari del nostro paese.

Nel film, che il regista ha realizzato in stretta collaborazione con Ambrogio Sparagna (musiche e consulenza musicale) prezioso è l’apporto dell’Archivio Luce, da cui sono tratti documentari e cinegiornali d’epoca. Il materiale di repertorio asseconda questo viaggio nel mondo della religione popolare, che con sguardo laico Pannone rimescola in un percorso emozionale tra passato e presente.

Le immagini religiose di oggi assumono un posto di rilievo in un’epoca che, come sottolinea lo stesso regista “non sembra più anelare al sacro, ma di cui nel profondo la gente sente ancora il bisogno, in Veneto come in Sicilia, nel Lazio come in Puglia”.

“Questo film parla della necessità di riscoprire le proprie origini, la propria identità in un momento storico in cui l’occidente sta attraversando un periodo di grande crisi. La modernità, il nuovo a tutti i costi, ha portato a un progressivo livellamento culturale, a quella tragedia antropologica di cui parlava Pasolini e che ci ha appunto privato delle nostre radici”.

Il regista sottolinea la volontà di parlare di un popolo, il nostro, che viveva la religione come magia, strumento utile a rendere la vita quotidiana più sopportabile e a tenere saldo appunto il rapporto dell’uomo con la natura. “Sparagna mi ha aiutato moltissimo. Mi ha guidato in questo universo festoso e mistico in cui non mancano le riflessioni dei nostri padri, i grandi intellettuali, i poeti che ci aiutano ancora oggi a interpretare la realtà – da Silone a Pasolini, da Scotellaro a Soldati, fino a Gramsci – letti da Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni”.

 

AMBROGIO SPARAGNA

Figlio di musicisti tradizionali di Maranola (LT), Ambrogio Sparagna studia Etnomusicologia all’Università di Roma con Diego Carpitella e realizza con lui numerose campagne di rilevamento sulla musica popolare italiana. Nel 1976 fonda la prima scuola di musica popolare contadina in Italia presso il Circolo Gianni Bosio di Roma e nel 1984 la Bosio Big Band, un’originale orchestra di organetti.

Ha al suo attivo un’intensa attività concertistica internazionale e un’ampia esperienza di didatta realizzata anche in ambito universitario. Dal 2004 al 2006 è Maestro concertatore del Festival la Notte della Taranta. Nel 2007 fonda l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Numerose le collaborazioni con artisti della scena musicale italiana tra i quali Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Angelo Branduardi, Peppe Servillo, Teresa De Sio, Nino D’Angelo, Simone Cristicchi, Ron, Giovanni Lindo Ferretti, Luca Barbarossa e molti altri.

RICCARDO TESI BIOGRAFIA

Compositore di fama internazionale, strumentista, ricercatore dallo stile inconfondibile: queste le anime della complessa e poliedrica personalità artistica di Riccardo Tesi, tra i pionieri della riscoperta dell’organetto diatonico in Italia, strumento popolare del quale ha rivoluzionato il linguaggio e ampliato il vocabolario al di là della tradizione.

Diverse e prestigiose le collaborazioni che si sono susseguite negli anni: col malgascio Justin Valì, Daniele Sepe, con l’humor della Banda Osiris, con artisti dell’area rock come Francesco Magnelli, Ginevra di Marco (ex CSI e PGR), Piero Pelù e gli Skiantos, con il DJ Ominostanco, fino alla grande canzone d’autore italiana con Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Ornella Vanoni, Gianmaria Testa, Giorgio Gaber, Carmen Consoli, Carlo Muratori,  Tosca, Luca Nesti, Cisco, Cristina Donà, Nada e Giua.

GIANFRANCO PANNONE BIOGRAFIA

Regista e sceneggiatore, tra il 1991 e il 1998 ha prodotto e diretto la Trilogia dell’America composta da Piccola America, Lettere dall’America, L’America a Roma e nel 2001 Latina/Littoria, film documentario di produzione italo-francese, con il quale ha avuto il riconoscimento quale miglior opera di non-fiction al Torino Film Festival e al Festival del Cinema del Mediterraneo – Premio Rai. Tra i suoi medio e lungometraggi: Pomodori, Sirena operaia, Pietre, miracoli e petrolio, Io che amo solo te, Cronisti di strada, Il sol dell’avvenire, Scorie in libertà ed Ebrei a Roma, rispettivamente presentati nella sezione internazionale del Festival Cinemambiente di Torino e come evento Speciale al Festival del Cinema di Roma, ma che Storia…, presentato al Festival Internazionale del Cinema di Venezia. Il suo lungometraggio 100 anni della nostra storia, co-diretto con Marco Puccioni, è entrato nella cinquina finale dei David di Donatello 2007 e nel 2014 il lungometraggio Sul vulcano è stato finalista ai Nastri d’argento e ai David di Donatello. I suoi film gli sono valsi partecipazioni e riconoscimenti in molti festival italiani e internazionali, oltre che la messa in onda sulle principali televisioni europee. Socio fondatore di Doc/It e attivo nell’associazione 100autori, è Responsabile del Laboratorio di Cinema documentario al Dams dell’Università Roma Tre, insegna anche regia al CSC-Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI

L’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, che non a caso prende il nome dal grande artista distintosi per la sua vocazione interdisciplinare, nasce tre anni fa con lo scopo di seguirne lo spirito e il percorso: esaltare le singole specificità degli studenti evitando la “formazione in serie”, che troppo spesso caratterizza scuole e talent. Accoglie 75 studenti tra i 18 e 35 anni (25 per sezione), selezionati attraverso un bando e una successiva valutazione, per i quali la partecipazione ai corsi è gratuita.

 

Lunedì 6 febbraio, ore 19
OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI
incontra
AMBROGIO SPARAGNA E RICCARDO TESI
DA NORD A SUD, L’ITALIA DELL’ORGANETTO
AL VIA GLI APPUNTAMENTI DELLA STAGIONE 2017 ALLA RISCOPERTA DELLE RADICI DELLA MUSICA POPOLARE

IL 7 FEBBRAIO LA PROIEZIONE DI LASCIA STARE I SANTI con il regista GIANFRANCO PANNONE e FABRIZIO GIFUNI

OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI

Da nord a sud – l’Italia dell’organetto
Officina Pasolini Incontra Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi
6 febbraio h. 19
Teatro Eduardo De Filippo – Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini
Viale del Ministero degli affari esteri, 6 Roma
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Lascia stare i santi
Visione del film e incontro con il regista Gianfranco Pannone
7 febbraio h.19
Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini
Viale del Ministero degli affari esteri, 6 Roma
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Facebook: www.facebook.com/OfficinaPasolini
Twitter: twitter.com/OfficinPasolini
www.officinapasolini.it

Più informazioni su