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Festa del cinema di Roma 2021 – Strappare lungo i bordi: Recensione dei primi due episodi della serie Netflix di Zerocalcare!

Zerocalcare sbarca su Netflix e abbiamo visto in anteprima alla Festa del Cinema di Roma i primi due episodi della sua serie!

Da più di 10 anni Zerocalcare, pseudonimo di Michele Rech, è entrato nella storia del fumetto italiano. Lentamente, infatti, le sue opere si sono affermate sul mercato fino a diventare dei veri e propri best seller cosa che ha portato il giovane fumettista sotto ai riflettori anche del pubblico generalista.
Nel 2018 il suo personaggio debutta al cinema con l’adattamento cinematografico de “La profezia dell’armadillo” dove l’autore ha partecipato alla sceneggiatura.
Nel 2020, durante il lockdown, ha pubblicato una “serie” animata intitolata “Rebibbia Quarantine”.
Il successo di questa breve serie ha portato molti fan a richiedere a gran voce un seguito della carriera animata del giovane fumettista. Richiesta soddisfatta quando Zerocalcare e Netflix hanno annunciato “Strappare lungo i bordi”, serie interamente curata dall’autore romano che ha da poco una data d’uscita ufficiale: 17 novembre 2021.

La Festa del Cinema di Roma ha proiettato in anteprima le prime due puntate della serie ed ha allestito una vera e propria mostra dell’autore nei corridoi che circondano la sala centrale dell’auditorium.

Lo diciamo subito e senza troppi giri di parole: questa serie ha un problema, ne vorrete sempre di più.

I due episodi visti in anteprima mostrano una struttura in due parti, la prima incentrata sui ricordi di Zero e la seconda invece nella “timeline principale” della serie.
La serie è, com’era prevedibile, un’espansione di quanto già visto. Zerocalcare all’ennesima potenza. Un lunghissimo flusso di coscienza dell’autore tra paranoie, ricordi, risate e i classici momenti “di riflessione” che caratterizzano l’autore e che conferiscono al tutto quel gusto dolceamaro a metà tra leggerezza e profondità.

Il rischio che corre un prodotto del genere è di risultare “troppo” dopo qualche puntata, ma dopo le due puntate viste questo effetto non si ravvisa, anzi, si vorrebbe andare avanti ad oltranza!

C’è la politica, c’è la filosofia, c’è il sociale e le differenze di genere ma “Strappare lungo i bordi” risulta comunque molto equilibrato; dosando sapientemente leggerezza e riflessioni, momenti personali e momenti “nostalgici”. È indubbio che Zerocalcare autore, regista e interprete (fatta eccezione per l’Armadillo di Valerio Mastandrea)  abbia fatto un lavoro egregio e se questo è l’assaggio di ciò che ci aspetta non vediamo l’ora di poterci mettere a tavola!

Luca Silvestri