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Fiumicino, dopo vent’anni riapre Museo delle Navi

Roma- La grande nave era in grado di trasportare anche 70 tonnellate di merce e assicurare un continuo approvvigionamento alla capitale dell’Impero. Esempio del livello tecnologico raggiunto dai romani, maestri nel ridurre le distanze tra le sponde del Mediterraneo, oggi quel gigante di legno è protetto dalle cure dei restauratori, pronti a svelare i segreti della conservazione a tutti i visitatori del rinato Museo delle navi, sito del Parco archeologico di Ostia antica realizzato a un passo dall’aeroporto di Fiumicino.

Del resto, è proprio durante la costruzione del Leonardo da Vinci che tornarono alla luce, tra il 1958 e il 1965, i cinque relitti esposti al Museo, che dal 12 ottobre riaprirà dopo 20 anni, spalancando le porte su una delle collezioni di navi antiche più importanti del Mediterraneo.

Dei cinque reperti esposti, accompagnati da un apparato multimediale, tre sono imbarcazioni fluviali per il trasporto delle merci lungo il Tevere tra Portus e Roma e una è una nave da trasporto marittimo, mentre l’ultima è una delle rare barche da pesca conosciute di età romana il cui uso è certo, dotata di un acquario centrale per conservare vivo il pescato. La più grande delle cinque è protetta da una struttura trasparente diventata un vero laboratorio di restauro visibile a tutti.

Non solo scrigno di unicità, il Museo delle navi di Fiumicino si distingue proprio per la sua posizione, perché sorge nel luogo stesso in cui le navi sono state ritrovate, all’interno dell’antico bacino portuale di Claudio e Traiano, il Portus Ostiensis Augusti, il più grande porto dell’impero romano. Il moderno hub aeroportuale poggia dunque sull’antico hub dell’impero romano, confermando la continuità della vocazione all’apertura al mondo di questo territorio.

“E’ una giornata importante: l’apertura di un museo che ha una risonanza scientifica enorme con le antiche navi romane e che offre anche delle opportunità di integrazione con i milioni di viaggiatori che arrivano all’aeroporto di Fiumicino, a poche centinaia di metri da qui, è una cosa unica al mondo. Una sfida urbanistica che vede l’integrazione dei servizi unita al patrimonio e all’innovazione. Un altro passaggio importante per l’Italia e la cultura italiana”, ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, intervenuto all’inaugurazione di questa mattina, arrivata proprio all’indomani della scelta governativa di far tornare la capienza piena nei luoghi della cultura.

“I fondi messi a disposizione dal ministero hanno consentito la riapertura del rinnovato Museo delle navi e siamo contenti di accogliere il pubblico sei giorni su sette, escluso il lunedì, fino al prossimo anno”, ha aggiunto il direttore del Parco archeologico di Ostia Antica, Alessandro D’Alessio.

Il Museo ha un percorso di visita su due livelli: al piano terra si possono osservare le navi da vicino, passeggiare intorno al guscio esterno e ammirarne carene e chiglie; la passerella che porta al livello superiore, invece, offre una visione dall’alto di queste meraviglie lignee, scoprendo il loro fasciame interno perfettamente restaurato. Esposti anche alcuni materiali archeologici ritrovati vicino ai relitti e negli scavi dell’antico complesso portuale di Ostia-Portus, mentre una piccola sala multimediale racconta le tecniche dell’antica navigazione.

“E’ una bellissima tappa della valorizzazione di questo territorio- ha detto Massimo Osanna, a capo della dg Musei del Mic- Un lavoro che si contraddistingue per l’approccio multidisciplinare e per la celerità con cui sono stati usati i fondi”.

Al Museo delle navi si può arrivare in auto, ma anche con i bus della linea 8 dal Comune di Fiumicino, mentre una navetta gratuita messa a disposizione da Aeroporti di Roma Adr ogni mezz’ora parte da Fiumicino e porta i visitatori in via Alessandro Guidoni, dove sorge il Museo.

“La cultura è un punto di riferimento anche per le attività dell’aeroporto- ha detto il presidente di Adr, Claudio De Vincenti- Ci sentiamo molto legati a questo museo perché troviamo significativo il fatto che qui dove era l’hub portuale dell’antica Roma – dove da tutto il mondo si portavano le merci e si visitava la capitale e da dove si andava ovunque – c’è oggi l’hub aeroportuale più importante del Paese, porta d’ingresso per Roma e l’Italia”.

Di “collaborazione tra le varie istituzioni” come “fatto positivo” ha parlato Esterino MOntino, sindaco di Fiumicino. “Questo ci permette di arrivare a traguardi molto importanti. Abbiamo cercato di fare la nostra parte inaugurando la prima corsa di trasporto pubblico con una fermata qui davanti, in modo che anche dalla parte urbana di Fiumicino possiamo arrivare qui”.