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Gli appuntamenti al Maxxi di questa settimana

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    MAXXI | UNA NUOVA SETTIMANA DI APPUNTAMENTI:

    martedì 28 settembre, ore 19:00

    Mario Tozzi: Uno scomodo equilibrio

    Il Primo ricercatore del CNR racconta cosa sta accadendo sul pianeta, focalizzandosi sugli aspetti ambientali, ecologici ed evolutivi della pandemia

    piazza del MAXXI, ingresso gratuito su prenotazione
     
    28 settembre – 24 ottobre 2021

    YERVANT GIANIKIAN E ANGELA RICCI LUCCHI

    ANGELI E GUERRIERI DEL CINEMA

    a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Irene De Vico Fallani

    III Parte: CORPI

    videogallery del MAXXI | ingresso libero

    mercoledì 29 settembre, ore 18:30
    Stefano Chiodi: Genius loci. Anatomia di un mito italiano
    Una genealogia di discorsi, memorie, immaginazioni che hanno come posta in gioco l’autoriconoscimento culturale e politico dell’Italia contemporanea. Intervengono con l’autore Andrea Cortellessa, Maria Grazia Messina e Bartolomeo Pietromarchi
    auditorium del MAXXI, ingresso gratuito su prenotazione
     

    venerdì 1° ottobre 2021, ore 18:30

    Antoine Pecqueur: Atlante della cultura. Da Netflix allo yoga: il nuovo soft power

    Il giornalista specializzato in economia della cultura, in conversazione con Gianni Riotta, alza il velo sui meccanismi che mettono il soft power della cultura al centro dei nuovi rapporti di forza mondiali.

    auditorium del MAXXI, ingresso gratuito su prenotazione

    * per tutti gli appuntamenti è necessario esibire la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass)

     

    Si apre una nuova settimana di appuntamenti al MAXXI: si comincia martedì 28 settembre alle 19 con Mario Tozzi, geologo, divulgatore scientifico, saggista, primo ricercatore presso il CNR e conduttore televisivo del programma «Sapiens – Un solo pianeta». Nella piazza del Museo Tozzi presenta il suo ultimo libro “Uno scomodo equilibrio” (Mondadori).

    Le pandemie hanno una storia antica quanto l’umanità e, pur avendo implicazioni in ogni campo della vita sociale, culturale e politica, sono un fenomeno fisico che riguarda principalmente la scienza e che va dunque trattato come tale. Proprio alla luce del metodo scientifico, Tozzi ci racconta cosa sta accadendo sul pianeta, focalizzandosi non tanto sugli aspetti biomedici della pandemia, quanto su quelli ambientali, ecologici ed evolutivi, nella convinzione che la storia –degli uomini e della Terra – possa insegnarci molto sull’origine e sul rapporto che abbiamo con le malattie epidemiche e il mondo che ci circonda.

    Mercoledì 29 settembre alle ore 18.30 l’auditorium del MAXXI ospita il critico Stefano Chiodi per parlare di “Genius loci. Anatomia di un mito” (in collaborazione con Quodlibet).

    Ha una storia lunga il mito del genius loci italiano. In questo libro breve e preciso, Chiodi ne analizza la storia e i punti deboli, ricostruendone la genealogia attraverso alcuni momenti salienti della vicenda italiana, dalla fondazione postunitaria di una storia dell’arte nazionale al fascismo, dagli anni Ottanta all’attualità, puntando a fornire una ricostruzione della sua fortuna e una sua nuova lettura critica. Una genealogia non lineare di discorsi, memorie, immaginazioni che hanno avuto e continuano ad avere come posta in gioco l’autoriconoscimento in senso culturale quanto inevitabilmente politico dell’Italia contemporanea.

    Intervengono con l’autore Andrea Cortellessa, Maria Grazia Messina e Bartolomeo Pietromarchi.

    Infine, venerdì 1° ottobre alle ore 18.30, sempre nell’auditorium del Museo, sarà la volta di del giornalista e scrittore francese Antoine Pecqueur che, in conversazione con Gianni Riotta presenta “Atlante della cultura. Da Netflix allo yoga: il nuovo soft power” (in collaborazione con add editore, e l’Institut Français Italia).

    In un mondo in cui rispetto al secolo scorso le guerre si sono dimezzate, le rivalità tra Stati assumono nuove forme in cui la cultura diventa una pedina importante, perché oltre a esercitare un’influenza geopolitica si rivela anche uno straordinario strumento di potere e di controllo, sia per gli Stati sia per le grandi imprese al centro dei consumi globali.

    Perché la Cina, nel costruire le sue Nuove Vie della Seta che percorrono gran parte del pianeta, finanzia e fonda università? In che modo le petromonarchie del Golfo cercano di acquisire legittimità politica costruendo sontuosi musei, progettati dalle archistar più famose e con brand prestigiosi come quelli del Louvre o del Guggenheim? Perché la più importante fabbrica cinese di armi gestisce anche la terza casa d’aste al mondo dopo Christie’s e Sotheby’s?

    Attraversando i continenti, Pecqueur, giornalista specializzato in economia della cultura, alza il velo sui meccanismi che mettono il soft power della cultura al centro dei nuovi rapporti di forza mondiali.

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