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Guercino 1591-1666 Capolavori da Cento e da Roma

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Una grande mostra dedicata al genio di Francesco Barbieri, detto il Guercino, uno dei maggiori protagonisti del Seicento italiano, nato e vissuto nella città di Cento e attivo a Roma tra il 1621 e il 1623. Con questa esposizione, che ha aperto al pubblico il 16 dicembre scorso, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da Rossella Vodret, ha inaugurato i nuovi spazi espositivi dedicati alle mostre temporanee situati al piano terra di Palazzo Barberini.
La mostra è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma e dal Comune di Cento, ed è prodotta da Civita con la collaborazione di Start.
L’esposizione, curata da Rossella Vodret e da Fausto Gozzi, direttore della Pinacoteca Civica di Cento, rappresenta insieme un significativo tributo al Guercino e un omaggio a Sir Denis Mahon, da poco scomparso, che al pittore di Cento ha dedicato gran parte dei suoi studi nel corso della sua vita centenaria.
Trentasei capolavori che coprono tutto l’arco cronologico del lungo percorso artistico del Guercino, facendo emergere il suo esuberante ed innato talento, e che costituiscono uno straordinario corpus di dipinti che offre la possibilità di gettare uno sguardo d’insieme sull’opera del maestro emiliano. Si tratta di opere conservate nei musei e nelle collezioni di Roma e di Cento, nonché del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, che mettono in luce la precocità pittorica del Guercino, l’evoluzione pittorica di un talento innato, partendo dai primi dipinti che riflettono l’influsso di alcune importanti fonti dell’arte ferrarese, fino alla produzione più squisitamente legata allo stile e alle idee derivate dal suo maestro Ludovico Carracci.
Dopo l’intenso avvio in Patria, tra il 1621 al 1623 il pittore venne chiamato a Roma dal papa bolognese Gregorio XV Ludovisi, il quale, insieme al nipote, il cardinale Ludovico, divenne il suo principale mecenate. L’improvvisa morte del papa nel 1623 e la consapevolezza di aver perso il suo principale mecenate e protettore, furono alla base del ritorno di Guercino a Cento, al quale segue nelle opere del pittore un cambiamento in senso monumentale e classico che si rafforza, in particolare, negli anni della maturità con una rinnovata attenzione ai modi classicisti, soprattutto nella gamma cromatica che diviene tenue e delicata, nella raffinata eleganza formale e nella progressiva semplificazione che lo porterà verso una maggiore chiarezza compositiva.
I nuovi ambienti espositivi di Palazzo Barberini, che ospitano la mostra, si sviluppano in un’area di più di 1000 mq. e costituiscono la seconda grande sede espositiva del Polo Museale romano, dopo quello di Palazzo Venezia

Guercino 1591-1666
Capolavori da Cento e da Roma
Quando: 16 dicembre 2011 – 29 aprile 2012
Dove: Roma, Palazzo Barberini – Via delle Quattro Fontane, 13
Orari: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.00. Chiuso il Lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio. Aperture straordinarie 26 dicembre, 2 gennaio, 9 aprile (Pasquetta).
Info e Prenotazioni: tel. 0632810 – www.mostraguercino.it
Biglietti: Intero € 10.00. Ridotto € 8.00 per gruppi di oltre 15 unità; maggiori di 65 anni, apposite convenzioni. Ridotto speciale € 4.00 per scuole primarie e secondarie e minori di 18 anni. Gratuito (solo in biglietteria) per minori di 6 anni, portatori di handicap e accompagnatore, 1 accompagnatore per gruppo; 2 accompagnatori per classe, giornalisti con tesserino, guide turistiche con patentino, dipendenti MIBAC. Integrato € 12.00 Mostra + Galleria nazionale di Arte Antica
Prenotazione: a persona € 1,50; ad alunno € 1,00
Sitoweb: Scheda su www.civita.it

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