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I mercoledì di Tintoretto. Gli incontri

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In occasione della mostra Tintoretto alle Scuderie del Quirinale, i curatori, celebri storici dell’arte e autorevoli esperti, ci sveleranno il mondo del maestro veneziano: la sua arte, la sua ricerca, il suo particolarissimo sentire.

Programma
mercoledi 7 marzo ore 18:30
Giovanni Carlo Federico Villa
Dal disegno alla pittura: svelando Tintoretto
“Il disegno di Michelangelo ed il colorito di Tiziano”: così Carlo Ridolfi definiva la pittura di Tintoretto, capace di unire i due sommi in un’arte che ha la sua origine da fogli di eccezionale bellezza. Parole e immagini per indagare la genesi dei capolavori del maestro veneziano.

mercoledì 14 marzo ore18:30
Antonio Paolucci
Riflessioni sulla mostra
La “terribilità” è, in effetti, il carattere distintivo del Tintoretto. Dove il termine, nel linguaggio letterario del XVI secolo, è sinonimo di stupore, di meraviglia, di qualcosa che suscita ammirazione ma anche sgomento e vertigine. Sono queste le sensazioni che si provano all’interno della Scuola Grande di San Rocco o di fronte al “Paradiso” di Palazzo Ducale o, ancora, in presenza del “Miracolo dello schiavo” dell’Accademia di Venezia, dove si ha l’impressione che il volo acrobatico del Santo ci catturi contro la nostra volontà e ci proietti subitaneamente in un corridoio prospettico brulicante e tumultuoso.

mercoledì 21 marzo ore18:30
Vittorio Sgarbi
Tintoretto e la maniera veneta. Una lettura della mostra
Tiziano, Vasari, Sustris, Demio, Bonifacio Veronese, Bassano, El Greco, Schiavone, Paolo Veronese, sono i pittori che lavorano a Venezia a fianco del Tintoretto. Nella Venezia del Cinquecento la concezione di Tintoretto, con la pluralità di punti di vista, i contrasti di luci e ombre, le prospettive oblique, è la sintesi di una sensibilità manieristica interpretata senza soggezione del primato michelangiolesco. Dal confronto con gli altri artisti escono evidenti l’originalità e la forza creativa e ‘cinematografica’ del Tintoretto, in una lettura moderna e spregiudicata.

mercoledì 28 marzo ore18:30
Fernando Rigon
L’Olimpo di Tintoretto
A differenza di Tiziano e Veronese, Tintoretto si confrontò raramente con gli dèi dell’Olimpo classico. Quando accadde, il pittore non rinunciò alla sua fortissima istanza etica, che finì anche in queste opere per superare quasi la componente estetica e allegorica. Jacopo mira a responsabilizzare sempre colui che osserva l’opera, coinvolgendolo nella meccanica dell’accadimento, per quanto favolistico esso possa essere, mettendo a nudo, talvolta impietosamente, gli ingranaggi dell’accadimento e il ruolo degli “immortali” protagonisti.

mercoledi 4 aprile ore18:30
Giovanni Morello
La Bibbia di Tintoretto
Pittore “devoto” ma non conformista, Tintoretto è stato uno dei maggiori interpreti pittorici dei testi della Sacra Scrittura nella Venezia del suo tempo. Interessato ai temi del Nuovo Testamento, come nel complesso ciclo della Scuola di San Rocco, non disdegnò di affrontare temi ed episodi relativi all’Antico Testamento. Al centro del dibattito culturale, scaturito dalle disposizioni del Concilio di Trento e della successiva pubblicazione del card. Paleotti, Tintoretto, pur mantenendo una posizione ortodossa, non mancò di introdurre nelle sue opere dei veri e propri “coup de théâtre”, rifuggendo così da una prassi rappresentativa tradizionale.

Dove: Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema – Ingresso dalla scalinata di via Milano 9 A, Roma
SitoWeb: www.palazzoesposizioni.it
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
Prenotazioni: Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card PdE+SdQ
Indirizzo: Scuderie del Quirinale – Via XXIV Maggio 16, Roma
Tel: 06 39967500

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