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Il 1 gennaio ‘Roma Capodarte’, aperti musei, teatro e biblioteche

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Roma – “A Capodanno avevamo due tipologie di iniziative in due diversi momenti, il 31 dicembre e l’1 gennaio. Il 31 sarebbe stato gestito e organizzato in condivisione con l’assessore ai Grandi eventi, Alessandro Onorato”, ma gli eventi sono stati annullati, mentre “l’1 è stato prevalentemente organizzato dal dipartimento Cultura, sempre in stretta relazione con il sindaco e il Gabinetto.”

“Per il primo dell’anno stiamo organizzando un’iniziativa chiamata ‘Roma Capodarte’. Siamo entrati come amministrazione a novembre senza trovare una minima organizzazione del Capodanno, quindi ci siamo subito messi al lavoro nonostante le difficoltà”. Lo ha annunciato l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor, intervenuto stamattina nella seduta della commissione capitolina Politiche sociali convocata dalla presidente Erica Battaglia (Pd).

Nell’iniziativa, ha spiegato Gotor, “coinvolgeremo 15 biblioteche comunali, i teatri saranno aperti così come il Palaexpo, l’Auditorium e la Casa del Cinema. Abbiamo chiesto inoltre a una sessantina di grandi personalità della cultura romana, alcune di livello nazionale e anche europeo e internazionale, di regalarci gratuitamente un’ora del proprio tempo nel pomeriggio del primo gennaio, e la risposta finora è bellissima.”

“Ci sarà una conferenza stampa il 21 dicembre e per ragioni di riservatezza non posso dire ora i nomi coinvoti, ma ci saranno letterati che faranno laboratori in biblioteca, teatri con attori protagonisti che a fine spettacolo intratterranno il pubblico, storici dell’arte, professori universitari, intellettuali e divulgatori che nei musei comunali intratterranno i visitatori”.

Per tutti i dettagli “ci sarà una conferenza stampa del sindaco Gualtieri il 21 dicembre alle 17 all’Ara Pacis, in cui presenterà anche un appello al mondo della cultura. Un appello impostato sull’idea che la cultura non è la pagina di un libro ma è l’intero libro di questa città, e che se noi non riusciamo a riallacciare un tessuto di relazioni, reti, rapporti, risorse e network con il mondo della cultura romano e non solo, saremo tutti sconfitti come sistema città”.

Il sindaco, ha sottolineato l’assessore, “vuole ricostruire reti e e relazioni con il mondo della cultura sapendo che queste si sono usurate per diverse ragioni, soprattutto per il modo con cui istituzioni, politica e partiti a ogni livello, dal nazionale al regionale fino al comunale, hanno affrontato l’aspetto centrale del rapporto con la cultura al tempo del Covid: un misto di superficialità, disinteresse e anche un po’ di supponenza”.

Questa amministrazione, ha concluso Gotor, “crede che sia il momento di ripartire, rinascere e ricostruire. Dobbiamo passare da una fase di resilienza che c’è stata, perché senza voler fare gli ‘sbrasoni’ l’Italia ha reagito da grande Paese alla più grande crisi dal Dopoguerra, alla fase successive della ricostruzione e della rinascita”. (Agenzia Dire)

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