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Incontro con lo scrittore András Forgách il 9 febbraio all’Accademia d’Ungheria

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In occasione della pubblicazione del romanzo “Gli atti di mia madre” pubblicato da Neri Pozza Editore (2018), venerdì 9 febbraio p.v. alle ore 18.30 presso l’Accademia d’Ungheria in Roma si terrà un incontro con András Forgách.

Alla serata organizzata dall’Accademia d’Ungheria in Roma in collaborazione con Neri Pozza Editore, intervengono: András Forgách (autore), Mariarosaria Sciglitano (traduttrice), Massimo Congiu (giornalista e studioso di questioni riguardanti l’Europa centro-orientale, storico di formazione.), Marco Di Liddo (Ce.S.I. – Centro Studi Internazionali) e István Puskás (direttore dell’Accademia d’Ungheria in Roma).

“Accade a volte che una rivelazione possa a tal punto mutare il senso di una storia, da trasformare ogni suo singolo istante in qualcosa di totalmente altro, di tragicamente inaspettato. Dal 2005 fino al 2015 una rivelazione simile ha sconvolto l’esistenza di AndrásForgách, scrittore, drammaturgo, poeta, membro del Teatro Nazionale di Kecskemét. Dapprima una voce, una chiamata al telefono di qualcuno imbattutosi nella faccenda per puro caso, qualcuno cui è capitato di sfogliare un fascicolo quando l’Ungheria ha aperto gli archivi dei servizi segreti del passato regime comunista. Poi la frequentazione personale di quegli archivi e la lettura diretta dei dossier.”

András Forgách è nato a Budapest nel 1952. Dal 1970 al 1976 è stato studente di filosofia presso l’Università ELTE BTK. Ha lavorato come drammaturgo del New Theatre e del Teatro dell’Opera di Budapest. Dal 2010 è direttore del dipartimento di Teatro e Film Academy e dal 2015 è anche sceneggiatore. Tra le sue opere figurano i romanzi Hosszúalkony (1997), Másnap (2004) e Zizi (1982).

Al termine dell’incontro, a partire dalleore 20.00 ci sarà la proiezione del film “ Il tempo sospeso” di Péter Gothár (Ungheria – 1982, ’99), in lingua inglese con sottotitoli in italiano.

Nel 1956 i carri armati sovietici entrano a Budapest. Sette anni dopo seguiamo la vita di due ragazzi il cui padre ha dovuto abbandonare il paese perché perseguitato sul piano politico. I due crescono, conoscono l’amore e uno di loro, Dénes, erige a sua regola di comportamento la massima reticenza come miglior modo per evitare guai. Premio giovani a Cannes 1982 e vincitore di altri riconoscimenti.

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