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“Inedita” di Katia Bernardi alla Festa del Cinema di Roma foto

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    Un documentario sulla diversita’ e sull’accettazione con protagonista la scrittrice Susanna Tamaro

    Su di me sono state dette una quantità infinita di cose, pessime, cattive, stupide, calunniose, perché io sono una persona mentalmente diversa e questo si paga in maniera altissima”.

    Inizia cosi “Inedita” il documentario di Katia Bernardi sulla vita della scrittrice triestina Susanna Tamaro, che con “Va’ dove ti porta” il cuore ha venduto 18 milioni di copie in tutto il mondo. Camminando tra i paesaggi innevati del Trentino, Susanna Tamaro inizia a raccontarsi come mai fatto prima, a partire dalla sua infanzia. Cresciuta da due genitori darwinisti, Susanna non si e’ mai sentita compresa dalla madre. Fin dalla piu’ tenera eta’, e’ vissuta in un mondo che non riconosce amico, ma  profondamente ostile, in cui il suo modo di essere si scontra con quello della maggioranza delle persone.

    Solo negli anni della maturita’, Susanna scopre che la sua diversita’ ha un nome: Sindrome di Asperger, patologia dello sviluppo, appartenente alla categoria dei disturbi dello spettro autistico, riconosciuta come malattia nel 1993 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

    Le caratteristiche principali di questa patologia sono una compromissione persistente delle interazioni sociali e degli schemi comportamentali stereotipati e caratterizzati da ripetizioni, uniti ad una grande capacita’ di concentrarsi sui dettagli e sulle percezioni sensoriali.

    Il documentario racconta la quotidianita’ e le passioni della scrittrice, che si e’ ritirata dalla scena pubblica nel 2019.

    Insegnante di arti marziali, apicultrice, appassionata di biciclette, tiratrice al poligono, naturalista. “Queste sono le mie passioni, ma la mia vera vocazione e’ la scrittura, perche’ la vera felicita e’ sapere che i personaggi che tu hai creato andranno in giro per il mondo e renderanno felici tante altre persone”, afferma la Tamaro, che ripercorre gli anni della giovinezza e della maturita’ accompagnata dall’amica di una vita e sceneggiatrice Roberta Mazzoni, presenza fondamentale per la scrittrice, con la quale condivide la quotidanita’ nella campagna umbra.

    Con “Inedita”, la scrittrice apre il suo cuore permettendo al pubblico di andare oltre l’immagine che le e’ stata cucita addosso e che ha causato in lei dolore e sofferenza.

    Indefinibile e inclassificabile agli occhi di tutti, la Tamaro racconta se stessa senza restrizioni, mettendosi a nudo, mostrando una forza e un coraggio non comune. Perche’ cio’ che davvero conta e’ che ognuno ha il diritto di essere quello che e’.

    Il documentario “Inedita”, presentato ieri nella sezione Riflessi della Festa del Cinema di Roma con la partecipazione di Roberta Mazzoni, Lorenzo Tamaro, Vicki Satlow e Marko Sosič, è prodotto e sarà distribuito dalla GA&A Productions, ed e’ realizzato in collaborazione con RAI Cultura e con Trentino Film Commission, con il sostegno di Fondazione Luca e Katia Tomassini e Montura.

    Sylvia Fortini

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