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Isabel Russinova il 13 giugno alla Casa internazionale delle Donne

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Uno spettacolo dedicato alla grande figura di Anna Maria Luisa de Medici. Isabel Russinova presenta il 13 giugno alle ore 21 nello Spazio giardino della Casa internazionale delle Donne  il debutto nazionale dello spettacolo “MADRE DI BELLEZZA – ANNA MARIA LUISA DE MEDICI”, di e con Isabel Russinova per la regia di Rodolfo Martinelli Carraresi e con le musiche originali di Francesco Verdinelli. Il testo è parte di una  trilogia che vede protagoniste tre luminose donne del 1700 europeo, che pur nella loro diversità ma con uguale coraggio e determinazione hanno lasciato un segno indelebile del loro passaggio. Olympe de Gouges (carta dei diritti della donna e della cittadina) Maria Teresa d’ Austria (prima imperatrice del Sacro Romano Impero) e Anna Maria Luisa de Medici. E’ prevista la pubblicazione della  trilogia  da  Armando Curcio Editore con il titolo LEONINOJ (leonesse, in esperanto).

“Il progetto A.L.M.A.S. –  spiega Isabel Russinova – vuole, attraverso il teatro, la drammaturgia, stimolare discussione intorno a questi temi e parlare di salvaguardia della cultura. La prima edizione vuole incentrare l’attenzione sulla figura di Maria Luisa, Ludovica de Medici, luminoso profilo femminile.  Anna Maria Luisa, Ludovica  “Gloria e battaglia” è il significato del suo nome (di origine tedesca) perfettamente rispondente alla sua personalità, elettrice palatina e grande mecenate, ha imposto che l’immenso patrimonio culturale della sua città  non potesse mai essere spostato o ‘svilito’.  Lei stessa ha dedicato tutta la vita  alla valorizzazione e salvaguardia della bellezza delle arti, della letteratura, della cultura.

La donna, madre attenta e premurosa, difende e progetta, fin dalla nascita il futuro dei propri figli, proprio come ha fatto Anna Maria Luisa, con generosità, determinazione, coraggio, ha donato ai figli della sua terra ‘l’immortalità’ della bellezza, infatti è grazie alla sua lungimiranza che Firenze  è, ora,  la città che conosciamo”.

 

Anna Maria Luisa Ludovica de Medici

“In “Madre di bellezza” – prosegue Isabel Russinova – è soprattutto  il profilo di Maria Luisa, Ludovica,  donna  che ci interessa valorizzare ed approfondire, la sua forza e le sue fragilità, l’originalità del suo privato, l’essere  donna  moderna, coraggiosa, la sua figura, che si staglia con forza tra le  grandi  donne della storia, la sua personalità e le sue scelte innovative, tra le quali spicca certo quella di  proteggere e preservare il grande patrimonio culturale  di Firenze. L’evento (spettacolo e convegno), che la vede protagonista e che la “anima” mostrandoci il suo essere “madre di bellezza”, capace di anticipare i tempi, è una proposta  che vuole pensare non soltanto agli amanti del teatro, della storia ma soprattutto ad un pubblico più giovane, perché sono loro, i giovani, a dover conoscere e traghettare la nostra memoria, da qui la collaborazione con l’Università Roma tre e il coinvolgimento di docenti e studenti”.

A. L .M .A .S, acronimo di arte, letteratura -musica – arti sceniche, (ma che letto tutto intero è  “anime”,  ad evocare le grandi anime dell’arte) con questo primo evento vuole segnare l’inizio di una serie  di appuntamenti annuali ricorrenti  con protagonista la cultura, l’arte, la  letteratura, la memoria attraverso il teatro e la sua nuova drammaturgia.

Il progetto prevede,  al suo debutto in questa prima edizione,  la collaborazione con La Casa internazionale delle donne- via della Lungara 19

– lo spettacolo il 13 giugno alle ore 21.00 avrà luogo  presso lo Spazio giardino (ingresso euro 7-ridotto euro 5)

 

Anna Maria Luisa Madre di Bellezza

durata 60 min

di e con Isabel Russinova

Scene e costumi Wilma Lo Gatto

Light designer  RMC

Immagini   Sergio Battista

Musiche originali Francesco Verdinelli

Traduzioni  Cinzia Sanna

Regia Rodolfo Martinelli Carraresi

 

breve bio di

Maya  Kokocinski Molero

Artista cilena naturalizzata italiana (n. Santiago del Cile 1970). Ha appreso i suoi primi rudimenti nello studio del padre, il pittore figurativo Alessandro Kokocinski. La figurazione, come anche l’utilizzo delle tradizionali tecniche pittoriche, sono alla base della sua poetica: immagini sospese e atmosfere surreali che rimandano alla grande pittura spagnola dei secoli passati. Ha vinto il premio Michetti nel 2006. Ha iniziato a esporre nel 1997 alla Fundación internacional Jorge Luis Borges a Buenos Aires. Lo stesso anno Oliviero Toscani ha presentato una sua mostra alla Watatu gallery di Nairobi. Nel 1999 ha esposto all’Istituto italiano di cultura di Addis Abeba e alla Galeria Sara Garcia Uriburu di Buenos Aires e nel 2005 all’Istituto italiano di cultura di Bruxelles. Nel 2011 è stata ospite del Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia.

 

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