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Karin Ann, l’idolo della Generazione Z dell’Est Europa a Roma dal 5 novembre foto

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    A Roma dal 5 novembre per registrare un video con

    il regista dei videoclip dei Maneskin

    Karin Ann l’idolo della Generazione Z dell’Est Europa scelta da Spotify per la campagna internazionale

    Equal Global

    come testimonial diritti umani e LGBT nelle sue canzoni contro i regimi reazionari

    La prestigiosa testata tedesca BILD ha detto che Billie Eilish dovrebbe iniziare a preoccuparsi dell’arrivo sulle scene di Karina Ann

    Spotify l‘ha scelta come testimonial per la sua campagna internazionale “Equal campaign” … così la gigantografia della sua foto è stata utilizzata in Time Square, NYC per il lancio della campagna

    Ora si appresta a realizzare un nuovo video per “We’re friends, right?” E ha deciso di girare il clip a Roma, avvalendosi del videomaker di fiducia dei Maneskin

    Il brano è stato prodotto dal mitico Chris Lord Alge Phil X, chitarrista di Bon Jovi, è lo strepitoso special guest che dà un tocco rock al pezzo

    E come sempre, per l’oufit e lo style del video si avvarrà della famosissima Ann Marie Hoang, tra le stylist più apprezzate al momento a Hollywood.

    INTRODUZIONE ALL’ARTISTA

    Karin Ann giovane cantante di origine slovacca nonché modello della generazione Z, promotrice dei diritti umani e LGBT, arriva in Italia venerdì 5 novembre per registrare il suo nuovo videoclip con il famoso regista Simone Bozzelli, vincitore della Settimana Internazionale della Critica a Venezia 2020 con il corto J’ador.

    La 19enne è divenuta celebre per aver vinto la categoria “Scoperta dell’anno” allo Zebrik Awards a Praga. La cantante descrive la sua musica come “trap alternativa” toccando un’ampia gamma di temi come la parità di genere, la vita e la tossicità dell’amore e la salute mentale. Argomenti avversi alla Slovacchia conservatrice.

    Karin Ann per la sua straordinaria voce è considerata la nuova Billie Eilish dell’Est Europa. Alcuni dei suoi singoli più popolari sono ‘Midnight calls’, ‘Reflection’, ‘I yearn for agony’ e ‘3AM’.

    Da sempre grande amante della musica, ha scritto la sua prima canzone all’età di soli 14 anni, ha continuato a lavorare alle sue creazioni finché il famoso produttore Tomi Popovič non l’ha notata.

    Paladina dei diritti umani e LGBT, lo scorso luglio, la giovane cantante ha portato la celebre canzone Babyboy in onda sulla televisione nazionale polacca sollecitando la difesa dei diritti LGBTQ a cui dedicò la canzone. Durante l’esibizione ha tirato fuori dalla tasca, in segno di uguaglianza, una bandiera arcobaleno e l’ha mostrata alla telecamera.

    Karin Ann è stata la prima slovacca ad apparire sul Billboard a Times Square a New York City per la promozione del suo singolo “In company”.

    Il New York Times ha descritto la cantante come la voce della Generazione Z nella Repubblica Ceca e in Slovacchia.

    Il suo ultimo singolo è stato inserito nella playlist Equal Global di Spotify insieme ad altrettante note artisti, celebrando in questo modo le cantanti di tutto il mondo.

    Karin ha affermato: “Sono contenta che la mia musica possa raggiungere altre persone in questo modo e che possa aiutarle a identificarsi con ciò che canto”.

     

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