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KARNATAKA: TRA PROGRESSIVE ROCK E TEATRALITÀ

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KARNATAKA
live @ CrossRoads Live Club, Osteria Nuova (RM)
– domenica 26 marzo 2017 –

 

A quasi un anno di distanza, tornano al CrossRoads Live Club i Karnataka, band progressive rock inglese di nascita, ma di fatto multietnica nell’attuale formazione. Con vent’anni di carriera alle loro spalle, per questo tour la band ha proposto dal vivo, nella loro interezza, i suoi due ultimi lavori, “The Gathering Light” del 2010 e “Secrets Of Angels” del 2015.

Un’intro dal sapore celtico (“The Calling”) introduce la band, che si presenta al pubblico con la strumentale “State Of Grace”, e subito il pubblico capisce chi ha davanti a sé: una formazione di grandissimi musicisti, che si rifanno al grande rock degli anni ’70 ma inserendo il proprio contributo originale. Nonostante il protagonista del pezzo sia il chitarrista italiano Enrico Pinna, che nello stile melodico ed intenso si inserisce nel solco di David Gilmour, la mente che si cela dietro alla band è il bassista Ian Jones. La lunga traccia varia dinamicamente piani e crescendi, ed i primi 10 minuti circa passano senza neanche accorgersene. Ed ecco che sulle note di “Your World” entra in scena la rossa cantante Hayley Griffiths, di bella presenza e dalla preziosa ugola. La Griffiths si trova perfettamente a suo agio nell’interpretare brani scritti non per lei (in “The Gathering Light” dietro al microfono c’era Lisa Fury). La prima ora di concerto scorre insieme alle tracce dell’album del 2010, sapientemente architettato fra momenti melodici ed emozionanti (come la lenta “Moment In Time”, accompagnata magistralmente dalle note di pianoforte di Cagri Tozluoglu) fino a lunghe e fantasiose sezioni strumentali, senza però tralasciare momenti di rock più duro (come lo stacco strumentale di “The Serpent And The Sea”). Come da studio, “The Gathering Light” si presenta come un viaggio all’interno di sonorità a volte mistiche, a volte d’impatto, altre volte emotive; dal vivo, però, l’elemento rock viene decisamente alimentato, e la band catalizza l’attenzione del pubblico su sé stessa per tutto il primo set.

Dopo una breve pausa, la formazione rientra sul palco per eseguire il loro ultimo album “Secrets Of Angels”. La differenza di sound si nota subito: i brani del nuovo album sono più brevi, con meno sezioni strumentali, e forse più incentrati sulle melodie vocali. Proprio nella seconda metà Hayley può sfoggiare al massimo le proprie capacità sia tecniche che interpretative, alternando un cantato più moderno da musical a sezioni di natura più classica (come in “Because Of You”). Non per questo i pezzi sono meno curati, anzi, risultano forse più variegati dal punto di vista degli arrangiamenti. Con l’arabeggiante “Road To Cairo” si apre il secondo set, che accompagna il pubblico in diverse terre del mondo, dal medio oriente della prima traccia fino alle terre nordiche con il sound folk della title track “Secrets Of Angels”, brano di 20 minuti con cui la band chiude il proprio concerto. Anche in questa seconda metà le atmosfere sono molto diverse fra loro, dalla quasi allegra “Borderline” fino a momenti di pathos ed elevata espressività come “Fairytale Lies”, senza dimenticare il rock e il groove (di matrice ledzeppeliana) che è sempre presente nel sound della band. La già citata suite chiude la serata in un crescendo di epicità fortemente caratterizzato dall’elemento sinfonico.

Che altro dire, se non “notevole”? A partire dal locale, con un palco spazioso ed un’ottima acustica (nonostante sia un po’ fuori mano dalla capitale), tutto è stato decisamente gradevole. Da notare che la band ha suonato, con un solo intervallo di circa 15 minuti, per più di due ore, in pezzi decisamente impegnativi, come se nulla fosse: ciò denota l’enorme professionalità di tutti questi musicisti, compresa la cantante Hayley. Ma non si tratta solo di tecnica e professionalità: la band ha suonato musica vera, musica complessa ma senza pretese di esibizionismo, carica di emotività e coinvolgente, che ricalca le orme dei grandi del passato con rispetto ma innova con intelligenza ed originalità. Definirei la band “teatrale”, per molti motivi: per gli inserti di carattere pianistico ed orchestrale, per lo stile canoro della Griffiths (che rimanda a cantanti di musical quali Kerry Ellis e Idina Menzel), ma soprattutto per il forte coinvolgimento sia scenico che sonoro della loro musica. Sono rimasto decisamente colpito dall’esibizione di questa band, e mi auguro di godere presto di nuovo di un loro live.

Ivan Spurio Venarucci  

Setlist:

Set 1

  1. The Calling (intro)
  2. State Of Grace
  3. Your World
  4. Moment In Time
  5. The Serpent And The Sea
  6. Forsaken
  7. Tide To Fall
  8. The Gathering Light

 

Set 2

  1. Road To Cairo
  2. Because Of You
  3. Poison Ivy
  4. Forbidden Dreams
  5. Borderline
  6. Fairytale Lies
  7. Feels Like Home
  8. Secrets Of Angels

 

KARNATAKA lineup:

  • Hayley Griffiths – Vocals
  • Ian Jones – Bass
  • Enrico Pinna – Guitars, Backing vocals
  • Cagri Tozluoglu – Keyboards
  • Jimmy Pallagrosi – Drums

 

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foto: Stefano Panaro

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