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La La Land – Recensione

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Sbarca nelle sale il film che promette di monopolizzare gli Oscar 2017, con ben 14 nomination ha eguagliato il record di Titanic ed ora è in sala pronto a farci emozionare.

Mia e Sebastian sono due giovani sognatori, artisti pieni di speranze ma sfiduciati da un mondo che non rispetta le loro passioni. Difficoltà economiche e professionali li hanno costretti ai più banali lavoretti e il contesto generale non sembra per nulla differente dal loro. Hollywood vive di quella ambivalenza che da sempre la contraddistingue: sogni e lacrime, una facciata sorridente per un mondo che mentre parli digita sul suo ipad noncurante di te o trasforma templi sacri dove si è scritta la storia della musica in locali di dubbio gusto, stremandoti e cullandoti in un’altalena di speranze e delusioni.

In questa città delle stelle i due giovani si incontreranno più volte dando inizio, nota dopo nota, alla loro storia d’amore.

Con “La La Land” Damien Chazelle, che già ci aveva colpito con Whiplash nel 2014, mette in scena un omaggio alla Hollywood dell’etlalalandà d’oro riuscendo a trasmettere tutto quel carico di delicata felicità e speranza che i grandi musical di quell’epoca cinematografica ci hanno regalato. Musiche, coreografie, scenografie e citazioni, tutto rimanda ai classici. Ricalcando un po’ l’operazione che The Artist fece con il cinema muto degli anni 20, La La Land non cita semplicemente quell’epoca ma ci trasmette quello stato mentale, facendoci uscire dalla sala con un misto di emozioni che cantano nella nostra testa; risultato reso ancora più importante dal fatto che l’intelligente sceneggiatura è comunque molto semplice e lineare.

Emma Stone riempie lo schermo già solo con il suo sguardo e il suo sorriso e Ryan Gosling diverte e intenerisce con il suo Seb sognatore testardo dal cuore d’oro. I due, che avevano già condiviso la scena due volte in precedenza, sono perfetti nei loro ruoli e nel giro di pochissime scene riescono a farci entrare in empatia con i loro personaggi, anche grazie alle dolci canzoni che interpretano sia da soli che in duetto e alle meravigliose musiche che accompagnano i loro passi tra provini andati male, improbabili lavori e tanto sognante amore.

Chazelle ci regala delle immagini che incantano e fanno sognare proprio come i suoi protagonisti, tra colori e coreografie ci fa danzare ovunque dal traffico di Los Angeles fino a un meraviglioso cielo stellato, firmando un classico istantaneo e probabilmente garantendosi un’edizione degli Oscar interamente dedicata.

Curioso infine come La La Land continui la fortunata tendenza delle pellicole di apertura della Mostra del cinema di Venezia. Iniziata nel 2013 con Gravity di Alfonso Cuaron l’apertura della Mostra veneziana ha sempre visto un film che avrebbe trionfato nella notte degli Oscar (Birdman nel 2014 e Il Caso Spotlight nel 2015).

Luca Silvestri

Voto: 9

 

Anno: 2017

Regia: Damien Chazelle

Sceneggiatura: Damien Chazelle

Durata: 128 min

 

 

 

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