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Luca Tommassini e Timor Steffens ricordano Michael Jackson

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foxlifeI due coreografi per la prima volta insieme nella giuria di ‘Dance Dance Dance’

‘Thriller’, il sesto album studio di Michael Jackson, ma soprattutto, l’album più venduto nella storia della musica, capace di ricevere a livello mondiale centouno dischi di platino, diciassette dischi di diamante e otto dischi d’oro, esce in tutti i negozi di dischi. Era il 30 novembre del 1982, un giorno fondamentale per la storia della musica, destinato a lasciare il segno.

A raccontare il Re del Pop due artisti e coreografi di fama mondiale, Luca Tommassini e Timor Steffens, adesso uniti anche in tv, dietro il bancone della giuria – insieme a Vanessa Incontrada – del nuovo format prodotto da Toro Media, ‘Dance Dance Dance’ in onda su FoxLife dal 21 dicembre.

“‘Thriller’ è il video che mi ha letteralmente cambiato la vita – ricorda Tommassini – Il primo video che è esistito con una coreografia, dando così il via ad uno stile di videoclip, quelli dance. È ciò che mi ha portato ad andare in America e a voler imparare a ballare come Michael Jackson”.

Timor ricorda il primo incontro con Michael: “Avevo solo 21 anni, sono andato verso di lui per presentarmi: ‘ciao mi chiamo Timor e vengo da..’. Mi ha subito interrotto: ‘so chi sei, so che vieni dall’Olanda, etc’. Ero quasi scioccato. Michael era un professionista dei dettagli, conosceva tutti quelli che lavoravano con lui”.

Uno scambio di battute veloci tra i due coreografi, prima delle prove del programma. Entrambi hanno infatti avuto la fortuna di condividere la scena nei lavori di MJ. Tommasini, con una punta di emozione, aggiunge: “Michael è l’unico idolo che ho mai avuto veramente, la star per eccellenza, quello che mi ha emozionato di più. Ho scoperto una grandissima piccola anima quando l’ho conosciuto, ho capito quanto sia importante essere umani, deboli e fragili per un artista”.

timorTimor Steffens, novità assoluta in ‘Dance Dance Dance’, classe 1987, ha ballato con il Re del Pop durante il suo ‘This Is It’, la serie di concerti prevista dal luglio 2009 al marzo 2010, purtroppo annullata per la prematura scomparsa di Jackson: “Era veramente pazzesco vederlo ballare, vedere come lavorava e dirigeva chiunque. Musicisti, coreografi, e noi ballerini. Riusciva ad avere in qualsiasi momento una visione totale di tutto lo show”.

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