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Maker Faire Roma: innovazione tecnologica degli studenti diventa protagonista foto

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Roma – Innovazione tecnologica per trovare nuove risposte a problematiche sociali, organizzative o d’apprendimento. È la scommessa del Maker Faire Roma, il piu’ importante evento europeo sull’innovazione che si terra’ alla Fiera di Roma dal 18 dal 20 ottobre. Alla manifestazione saranno esposti piu’ di quaranta progetti ideati dagli studenti di tutta Europa, basati sulla robotica, l’automazione e la tecnologia 3.0.

Fra questi, l’interessante ‘Frankenstein 3.0’, creatura robotica dell’ITIS ‘A. Russo’ di Nicotera (VV). Si tratta di un processo di riutilizzo di un vecchio robot giocattolo, di cui e’ stata ricostruita la circuiteria, collegandola a un software di controllo e un’app di pilotaggio. Il progetto ha avuto una evoluzione dalla versione 1.0 alla 3.0, il cui livello di complessita’ e’ aumentato man mano che gli studenti si appropriavano di nuove competenze tecniche.

I ragazzi dell’ISS ‘Galilei’ di Mirandola (MO) hanno invece ideato un progetto dalla grande valenza sociale, per combattere l’esclusione degli studenti affetti da malattie gravi. Sono partiti dalla constatazione che il collegamento Skype mediante il quale questi ragazzi possono seguire le lezioni, ha delle forti limitazioni: non permette allo studente di vedere i compagni, oppure altre immagini oltre la lavagna e quando la classe si sposta in altre aule o laboratori si deve interrompere la connessione e riattivarla, con una conseguente perdita di tempo.

Hanno quindi pensato di costruire un robot mobile con tablet incorporato che puo’ essere comandato da remoto dallo studente, mediante il suo smartphone. Lo studente, assente fisicamente, puo’ quindi muovere il robot a distanza per inquadrare i suoi compagni o l’insegnante. Quando la classe si sposta non deve essere interrotta la connessione ma il robot segue la classe muovendosi come un loro compagno. Sul display del tablet e’ inoltre possibile vedere il volto dello studente ammalato, come se fosse veramente presente.

Dalla robotica telecomandata si passa alla robotica automatica, dotata d’intelligenza artificiale, con il progetto del IIS ‘Alessandro Volta’ di Frosinone. Si tratta di un braccio robotico a 5 assi, interamente realizzato e stampato in 3D nel laboratorio della scuola, che e’ in grado di riconoscere in modo totalmente autonomo, tramite una telecamera inserita nel braccio stesso, un determinato componente sia come colore, che come dimensione e forma, tra diversi disponibili nel suo campo visivo.

I ragazzi dell’IIS ‘Vittorio Bachelet’ di Oggiono (LC) hanno invece elaborato una struttura per aiutare individui con problemi nell’apprendimento o nell’integrazione sociale.

Il progetto e’ costituito da una base in legno su cui poggia un tavolo rotante.
Il piano e’ diviso in sei corsie nelle quali vanno inseriti in ordine logico, sintattico e/o matematico blocchi nella giusta sequenza. Grazie a un sistema in serie e in parallelo di sensori, motore, generatore e rele’, il tavolo ruotera’ cosicche’ una seconda persona potra’ controllare se la sequenza inserita sia corretta.

Infine sono previste delle simpatiche lotte di sumo robotico, grazie all’invenzione degli studenti di elettrotecnica dell’istituto ‘Vallauri’ di Fossano (CN). I ‘Robosumos’ sono dei wrestler robotici, programmati per comportarsi come lottatori di sumo, cioe’ spingere l’avversario fuori dal ring. Tutti i robot hanno la stessa apparecchiatura di base (motore, sensori e scheda Arduino) e sono assemblati esclusivamente a partire da materiali riciclati.

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