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Maxxi, domani per giornata Memoria ‘Il campo di Fossoli tra storia e futuro’

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Roma – Il campo di Fossoli e’ un importante luogo della memoria, teatro di alcune delle pagine piu’ buie della storia italiana e internazionale: costruito nel 1942 come campo per prigionieri di guerra, sara’ poi trasformato dalla Repubblica Sociale Italiana in campo di raccolta per ebrei e oppositori politici.

Dal 1944 il comando germanico rileva una parte dell’area rendendola Polizei und Durchgangslager (campo di polizia e di transito), per prigionieri politici e razziali, che vengono trasferiti a Fossoli dai campi e dalle carceri del nord Italia per essere deportati nei Lager europei. Dal Campo di Fossoli partirono per Auschwitz, Dachau, Mauthausen e per altri lager oltre 2.800 ebrei, un terzo della deportazione dall’Italia, e altrettanti prigionieri politici. Pochi fecero ritorno dai campi di sterminio.

Nel 1984 il Comune di Carpi ottiene in concessione gratuita dallo Stato l’ex campo di concentramento perche’ sia destinato alla “Istituzione del Museo-Monumento nazionale a perenne ricordo delle vittime dei campi di concentramento e a parco pubblico”.

L’incontro e’ un’occasione anche per discutere del Concorso per la progettazione del nuovo centro visitatori per il Campo di Fossoli al quale MAXXI e Fondazione Fossoli insieme al Comune di Carpi stanno lavorando per realizzare un’opera pubblica in grado di valorizzare il sito della memoria, significativa dal punto di vista della qualita’ architettonica, offrendo ambienti per lo studio, laboratori, installazioni, reception, bookshop e servizi al visitatore. Intervengono Pietro Barrera Segretario Generale Fondazione MAXXI e Pierluigi Castagnetti Presidente Fondazione Fossoli. Letture di Giuseppe Butera tratte dalla raccolta Ad ora incerta (1984), di Primo Levi.

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