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Maxxi, Melandri: lockdown traumatico, -90% visitatori ma boom social

Roma – Il lockdown dovuto al coronavirus “e’ stato per noi un’esperienza traumatica che ha causato un danno profondissimo, ma dai traumi si esce guardandoli negli occhi e non negandoli. Il Maxxi era pronto a festeggiare il suo decennale con una grandissima programmazione internazionale, ma poi questa crisi profonda ha fermato la festa dopo che nei nostri primi 10 anni abbiamo registrato 3,4 milioni di visitatori, 300-350mila all’anno, con una grande crescita negli ultimi anni che ha visto i turisti internazionali diventare oltre la mta’ del totale: per questo ora piu’ che mai diventa sempre piu’ centrale l’innamoramento del romano e del turista nazionale”. Lo ha detto la presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri, intervenendo al seminario web ‘Una nuova idea di cultura, le sfide che ci attendono’, organizzato dalla Camera di Commercio di Roma.

Per Melandri “una delle scelte che occorrera’ fare per il Maxxi e l’intero sistema museale nazionale sara’ quella di spingere molto sulla dimensione sociale di queste istituzioni, che fanno molta ricerca e attivita’ educative. Per uscire dalla crisi dobbiamo essere molto piu’ integrati nel sistema scolastico e formativo con scuole e universita’, siamo molto piu’ di un museo: siamo un ente di ricerca e dobbiamo spingere in questa direzione”.

Anche il grande successo online di questi mesi potra’ essere un volano per la ripresa del Maxxi: “Abbiamo ottenuto 13 milioni e 815mila visualizzazioni in tre mesi, una community online che ci sta facendo riflettere su come mantenere questi contatti per costruire un ponte tra la dimensione virtuale e quella fisica. Per questo abbiamo deciso, per cominciare a festeggiare il nostro decennale, di organizzare per giovedi’ 18 una maratona online dalle 11 alle 22 con artisti, designer e istituzioni d’eccellenza da tutto il mondo, da Renzo Piano a David Adjaye”.

Anche nel ‘mondo reale’, pero’, “dopo la riapertura dei portoni del Maxxi non posso del tutto lamentarmi: nel weekend abbiamo avuto 350 visitatori, anche se normalmente bisognerebbe mettere uno ‘0’ in piu’. Questo e’ il vero impatto del danno che stiamo vivendo. Poi se questa sara’ l’occasione per entrare piu’ in contatto con la coscienza culturale e artistica della citta’ e del Paese stara’ a noi determinarlo: e’ una scommessa che dovremo vincere tutti insieme”.