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Moby Dick, avvistato un nuovo spazio a Garbatella.

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Garbatella1Moby Dick è il nome del nuovo spazio culturale-polifunzionale inaugurato questa mattina nel quartiere Garbatella, accanto al teatro Palladium, che sfrutta i locali degli ex bagni pubblici, ristrutturati e riqualificati.

Il progetto, realizzato dalla Regione Lazio, in collaborazione con l’Università Roma Tre e Laziodisu, ha richiesto sei mesi di lavori, pari a un investimento di 700mila euro, per la realizzazione di una biblioteca che rientra nel circuito delle biblioteche universitarie, un archivio storico territoriale, una sala convegni, un’emeroteca, una sala giochi e una dedicata a mostre ed esposizioni.
La scuola di lingua italiana per migranti, Penny Wirton, fondata nel 2008 dallo scrittore Eraldo Affinati, potrà usufruire di questo nuovo spazio per proseguire il proprio progetti di integrazione culturale e sociale attraverso l’insegnamento gratuito.

Presenti all’inaugurazione il Rettore dell’università Roma Tre, Mario Panizza, il commissario straordinario Laziodisu e il commissario dell’Ater di Roma (proprietaria della struttura), Giovanni Tamburino, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, lo scrittore Erri De Luca e molti altri del mondo della cultura e delle istituzioni.

“L’inaugurazione di oggi – spiega Zingaretti – è un atto in controtendenza: si apre nella città uno spazio culturale che spinge all’incontro e al conoscersi. Noi corriamo il rischio, nelle metropoli, di pensare i luoghi pubblici e privati come luoghi di solo consumo. Le città invece devono tornare a riempirsi di luoghi che favoriscono la socializzazione”.

Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio, anche lui presente, ha voluto spiegare l’atteggiamento adottato al momento della realizzazione di questo progetto in uno spazio che era stato occupato dal 2014: “C’è stata prima una fase di difficoltà e poi di attivismo. Lo spazio è stato prima occupato, poi è iniziata una fase di partecipazione. Ci siamo ispirati al motto biblico ‘meglio la pazienza che la superbia’, ci vuole pazienza anche nel saper negoziare tra ciò che è legale e ciò che è giusto. Forse l’occupazione di un luogo non è legale ma forse è giusta”.
Smeriglio sembra, con questa batuta, battere sui tempi i dubbi e le polemiche lanciate più tardi dal vicepresidente dell’Assemblea Capitolina De Priamo che tendenziosamente dichiara: “Appare infatti evidente che l’operazione nasce dall’ennesima occupazione abusiva da parte di gruppi che negli anni si sono appropriati, grazie alla complicità di sedicenti istituzioni, di beni pubblici senza alcun tipo di bando o evidenza pubblica in tutta la città”.

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