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Monterotondo, immobili sequestrati: anche la Regione sia parte attiva

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Continua il pressing dell’Amministrazione comunale per la definitiva risoluzione della vicenda degli immobili sequestrati alla criminalità organizzata. Ad essere interessata direttamente della questione è stavolta la Regione Lazio, nella persona dell’assessore alle Politiche per la casa Teodoro Buontempo. «Sarò ricevuto giovedì 29 dall’assessore Buontempo – annuncia il sindaco Alessandri – al quale sottoporrò la situazione venutasi a creare negli immobili di via Salaria e via Gramsci, chiedendo alla Regione di farsi parte attiva, di concerto con tutte le autorità già interessate alla questione, affinché possa quanto prima essere individuata una valida soluzione e una chiara alternativa ai gravi problemi e al pesante disagio che affliggono tanto le famiglie occupanti quanto gli interi quartieri nei quali gli immobili sono situati». L’incontro, sollecitato per l’Amministrazione comunale dal consigliere regionale Carlo Lucherini e dal capogruppo regionale della federazione della Sinistra Ivano Peduzzi, segue il tavolo tecnico del 2 marzo tenutosi in Prefettura, nel corso del quale sindaco e vicesindaco, alla presenza del prefetto Pecoraro, del questore di Roma Tagliente e dei comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, avevano avuto modo di illustrare la situazione e ricevere precise indicazioni circa le strategie da mettere in atto per superare gli ostacoli burocratici, giuridici ed economici che ancora impediscono l’acquisizione degli immobili al patrimonio comunale e, quindi, un qualsiasi intervento diretto da parte del Comune negli immobili stessi. «Considero l’incontro di giovedì una ulteriore tappa d’avvicinamento verso la definitiva soluzione di un problema grave – continua il sindaco Alessandri – nei confronti del quale siamo fortemente impegnati sin dall’inizio del mandato». L’Amministrazione comunale rende infine noto che sempre giovedì 20 Marzo prossimo scade il termine entro il quale i nuclei famigliari destinatari dell’ordinanza di sgombero devono necessariamente lasciare gli appartamenti abusivamente occupati negli immobili di via della Fonte. I ricorsi avanzati dagli occupanti al Tar del Lazio prima e al Consiglio di Stato poi sono stati respinti in tutte e due le sedi di  giudizio e pertanto, oltre la data indicata, la Forza pubblica competente territorialmente potrà procedere allo sgombero forzato in qualsiasi momento.

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