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ORAZIO: MISE EN ESPACE DI TESTI DI NUOVA DRAMMATURGIA GIOVEDI’ 20 FEBBRAIO AL TEATRO VALLE OCCUPATO

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www.teatrovalleoccupato.it

TEATRO VALLE OCCUPATO

ALTRESISTENZE | ORAZIO

20 febbraio duemila14

 ore 19.00 aperitivo | ore 19.45 mise en espace | segue incontro con l’autore

GEORGE KAPLAN

di Frédéric Sonntag

mise en espace di Daniele Natali

con Francesco Ferrieri, Aram Kian, Laura Pizzirani, Barbara Ronchi, Francesco Spaziani

traduzione Camilla Brison

supervisione Ugo Fiore e Luisa Merloni
direttore di produzione Flaminia Caroli

 

orazio#4Giovedì 20 febbraio prosegue la rassegna “Orazio”, l’appuntamento fisso del Teatro Valle Occupato con la drammaturgia contemporanea, che si apre con un aperitivo, prosegue con una mise en espace di nuovi testi dal mondo e si chiude con un incontro con l’autore.

Inaugurato il 28 novembre con Besame mucho dell’argentino Javier Daulte, dopo un secondo appuntamento italiano con Homicide Housedi Emanuele Aldrovandi e un terzo con BÁNYAVIRÁG – fiori di miniera dell’ungherese Csaba Székely, “Orazio” prosegue giovedì 20 febbraio con la mise en espace di George Kaplan dell’autore trentacinquenne francese Frédéric Sonntag, anche  regista e attore. Diplomato al Conservatoire National Supérieur d’Art Dramatique nel 2001, ha fondato la compagnia AsaNIsiMAsa e lavora alla creazione dei suoi testi.

L’autore, presente alla serata, partecipa all’incontro che segue alla mise en espace diretta da Daniele Natali e con Francesco Ferrieri, Aram Kian, Laura Pizzirani, Barbara Ronchi, Francesco Spaziani, in gran parte partecipanti di Crisi, il laboratorio di scrittura condotto da più di un anno da Fausto Paravidino al Teatro Valle Occupato.

Ed è proprio dall’unione tra il gruppo di Crisi, altri artisti e alcuni occupanti del Teatro Valle Occupato che nasce il progetto “Orazio”, il cui prossimo evento è previsto il 13 marzo con un altro inedito italiano.

George Kaplan è una commedia in tre quadri dai numerosi anelli narrativi, una commedia sui giochi politici di rivoluzionari, sceneggiatori, intercettatori, sul ruolo del caffè (e della birra) nell’avvicendarsi di una riunione, sull’influenza di Hollywood nella nostra rappresentazione della geopolitica mondiale, sulla partecipazione di Alfred Hitchcock a un complotto internazionale, sulla teoria degli universi paralleli e quella del calcio a tre lati, sulla guerra all’informazione e la manipolazione delle folle, su una gallina che può salvare l’umanità e su un nome che potrebbe cambiare il mondo.

Frédéric Sonntag, trentacinquenne francese, è autore, regista e attore. Diplomato al Conservatoire National Supérieur d’Art Dramatique nel 2001, ha fondato la compagnia AsaNIsiMAsa e lavora alla creazione dei suoi testi.

Ha scritto una decina di commedie (sovvenzionate dal Centre National du Livre), rappresentate in Francia e in molti altri Paesi e tradotte in numerose lingue.

 

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