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Presentato a Roma il Festival del Cinema Europeo 2017

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Si è svolta oggi a Roma, presso la sede di rappresentanza della Regione Puglia,  la conferenza stampa di presentazione della XVIII edizione del Festival del Cinema Europeo, diretto da Alberto La Monica e Cristina Soldano, che si svolgerà a Lecce dal 3 al 8 aprile 2017 presso il Multisala Massimo.

Realizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission con risorse della Regione Puglia e del Patto per la Puglia (FSC), il Festival del Cinema Europeo è ideato e organizzato dall’Associazione Culturale “Art Promotion” con il sostegno del Comune di Lecce e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo-Direzione Generale Cinema.

La missione del Festival è quella di porsi come intermediario fra culture e fra differenti linguaggi cinematografici, diventando un potenziale mezzo di promozione del cinema europeo.

Alla conferenza stampa è intervenuto il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “Ho seguito questo Festival da prima di diventare Presidente della Regione. Questo Festival è cresciuto, come si dice in Puglia, in mezzo alle pietre, senz’acqua, con grandissima determinazione, con la forza dei nostri ulivi, ma anche con una grossa capacità politica di costruire legami con il resto del mondo. E’ la forza della Puglia, perché di solito a noi non regalano mai nulla, ma riusciamo, con garbo e con emozione, ad accogliere culture e punti di vista diversi.”

Festival del Cinema Europeo 2017

Festival del Cinema Europeo 2017

Il Festival aprirà con un omaggio al Principe Antonio De Curtis, in arte Totò, con la presentazione in anteprima mondiale di “Chi si ferma è perduto”, di Sergio Corbucci, restauro realizzato a cura della Cineteca di Bologna e Titanus.

Per quanto riguarda i protagonisti del cinema europeo, arriveranno la regista polacca Agnieszka Holland, il regista turco Nuri Bilge Ceylan, e il regista inglese Stephen Frears.

Per il cinema italiano, saranno presenti Isabella Ferrari, Valerio Mastrandrea e Francesco Maselli.

Sarà poi assegnato il Premio Mario Verdone a un giovane autore che con la sua opera prima si è distinto in particolar modo nell’ultima stagione cinematografica.

“Un saluto particolare va a Carlo Verdone e un augurio speciale perché quest’anno ricorrono 100 anni dalla nascita di Mario Verdone, e quindi il Festival sarà anche un modo, rinnovando il premio,  per festeggiare questa importante evenienza” ha dichiarato Loredana Capone, Assessore Industria Turistica e Culturale Regione Puglia. “Lo ringraziamo per l’attenzione che ha sempre dedicato al nostro Festival. Saluto e ringrazio la Signora De Curtis, credo che per noi sia un grande onore, non soltanto col restauro di questo lavoro di Totò, ma anche perché oggi ci ha onorato con la sua presenza. D’altra parte credo che un Festival debba essere giudicato dal suo programma e possiamo essere fieri di questo Festival e di questo programma, che ha un’attività encomiabile verso artisti europei e nazionali, con un aumento del potenziale che poteva esprimere, 3 omaggi ad artisti europei e 3 ad artisti nazionali, che rappresentano un dato importante per la nostra Puglia. Abbiamo investito in questo Festival come Regione, aumentando il budget con cui l’abbiamo sostenuto e lo sforzo compiuto va ben oltre il budget che la Regione mette, ma va ad onore della Puglia. Il Festival ha il compito di fare sintesi del cinema presente e passato oltre che mostrare squarci di futuro” ha concluso.

Festival Cinema Europeo 2017

Festival Cinema Europeo 2017

Carlo Verdone, presente alla conferenza stampa insieme al fratello Luca, si è soffermato sull’importanza del Premio Mario Verdone, giunto alla ottava edizione, e delle opere prime.

“Questo Festival diventa sempre più importante, quest’anno c’è una parte dedicata alla memoria storica, attraverso l’omaggio a Totò, ma è anche un Festival che guarda al futuro. Il Premio Mario Verdone, dando un riconoscimento alle opere prime, è un incoraggiamento al nuovo che avanza” ha dichiarato. “Quest’anno la scelta per noi fratelli, per me, Luca e Silvia, è stata particolarmente complicata, perché tutte le opere avevano una grande qualità. Alla fine nel panorama generale, di tutto quello che è uscito, certe volte ho provato più interesse per le opere prime che sono state viste poco, piuttosto che dai film usciti in sala. Ho visto dei piccoli gioielli. Io avrei premiato tutti e tre i registi finalisti di quest’anno, che sono Marco Danieli per La ragazza del mondo, Fabio Resinaro per Mine e Michele Vannucci per Il più grande sogno”.

In questa edizione del Premio Mario Verdone un riconoscimento speciale andrà a Gabriele Mainetti per “Lo chiamavano Jeeg Robot”.

Il 7 aprile sarà inoltre presentato in anteprima il libro Carlo Verone di Gianlorenzo Franzì, che inaugura la collana I grandi registi. All’incontro saranno presenti sia l’autore che il regista/attore romano.

Sylvia Fortini

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